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salamelècco

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

(s.m.) saluto o complimento ossequioso, comportamento eccessivamente cerimonioso e affettato; gentilezza insincera, che può nascondere secondi fini. Il termine è per lo più utilizzato al plurale:  Pinocchio non potendo rispondere con le parole a motivo delle monete che aveva in bocca, fece mille salamelecchi e mille pantomime… Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio (1883), cap. XIV «Non lasciarsi abbindolare dai …

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salto dello squalo

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

(dall’inglese jumping the shark) punto di non ritorno, inizio della fine, inversione di popolarità: momento in cui qualcosa o qualcuno di grande successo inizia visibilmente il proprio declino perdendo consenso tra i fan; specialmente in ambito televisivo e cinematografico. La locuzione nacque dal 2º episodio della 5ª serie (“Hollywood — Part 2”) della popolare situation comedy statunitense Happy Days, trasmesso nel 1977, nel …

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scram

In dizionario, inglese di Silvio DellʼAcqua

(ing.) arresto di emergenza di un reattore nucleare mediante l’inserimento contemporaneo di tutte le barre di controllo; per estensione, arresto di emergenza di una macchina o impianto. Una leggenda fa risalire questo termine al primo reattore della storia, il Chicago Pile–1 costruito a Chicago dallo staff di Enrico Fermi nell’ambito del Progetto Manhattan. Quando il reattore fu reso critico per la prima volta, il …

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serendipità

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

(neologismo) la fortuna, la sensazione, la capacità di fare felici scoperte per puro caso e, anche, il trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un’altra. Deriva dalla italianizzazione del termine inglese serendipity, “parola d’autore” coniata nel XVIII secolo dallo scrittore inglese Horace Walpole, 4º Conte di Orford (1717 – 1797) e usata la prima volta in una …

slargo

In denominazioni urbanistiche generiche, dizionario di Silvio DellʼAcqua

allargamento, punto in cui una strada, un canale o una valle si allargano, creando uno spazio più ampio; dal verbo slargare che significa “rendere più largo” (es: «slargare un passaggio»). Contrario di strettoia, termine che indica invece il punto in cui la strada si restringe. Scenda giù per questa via, in fondo c’è uno slargo, con un negozio all’angolo, domandi lì che …

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spada di Dàmocle

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

minaccia costante ed incombente. L’espressione ha origine da una leggenda tramandata da Cicerone nelle Tusculane (libro V, capitoli 61 – 62) secondo la quale tale Dàmocle, membro della corte del tiranno di Siracusa Dionigi I detto “il Vecchio” (430 a.C. – 367 a.C.), disse a quest’ultimo che lo riteneva una persona molto fortunata perché poteva disporre di tanto potere. Dionigi gli propose allora di prendere il …

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suk

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

(s.m.) grafia italiana della parola suq o soûq  (arabo سوق‎ ), che indica il quartiere del mercato delle città arabe, il luogo deputato allo scambio delle merci.  In italiano il termine, attestato dal 1960, ha assunto per estensione anche il significato spregiativo di luogo caotico e disordinato, «dove si svolgono commerci e serrate contrattazioni» (Castoldi — Salvi). Borse e occhiali sui tappeti: il …

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supercàzzora

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

(anche supercàzzola) nonsense, grammelot, parola o frase senza senso, insieme casuale di parole (anche inesistenti) il cui scopo è confondere l’ascoltatore. Per estensione anche sciocchezza, frase senza un costrutto logico detta –più o meno consapevolmente– in un contesto che ci si aspetterebbe serio. Il termine supercàzzora è un neologismo derivato da una burla spesso praticata dai protagonisti fiorentini del film Amici miei (regia di Mario Monicelli, 1975) consistente nel confondere …