"View over the Elbe and the Barracks", Joahn Christian Dahl,

senza quartiere

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

senza tregua, senza sosta, senza pietàcon accanimento; anche in senso figurato, detto di situazione senza pace, di competizione agguerrita, di azione portata avanti con determinazione e intransigenza:

Caccia senza quartiere agli imboscatori di cereali (Corriere della Sera, 24 novembre 1946. Pag. 2)

Guerra senza quartiere tra sarti inglesi e parigini (Corriere della Sera, 10 gennaio 1960. Pag. 6.)

Ci sono diverse ipotesi sull’origine di questa espressione, tutte riconducibili al lessico militare. Secondo il Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana del Pianigiani, 1907, il “quartiere” era l’alloggio dei militari: di qui le espressioni «acquartierarsi», accamparsi, «domandare quartiere», chiedere alloggio, e «dare quartiere», dare alloggio, protezione, riparo; per estensione dare tregua, «salvare la vita ai vinti» (Pianigiani). Anche il il vocabolario di Treccani e il Dizionario della memoria collettiva di Castoldi e Salvi riconoscono l’origine nel quartiere come alloggio delle truppe, ma anche come luogo dove «il nemico che si arrendeva poteva trovare clemenza e garanzie».

L’espressione «dare quartiere» è già citata nel 1743 dal Nuovo metodo per la lingua italiana di Girolamo Andrea Martignoni con il significato di «dare alloggio». L’esatto contrario, non dare alloggio, infierire sugli sconfitti, sarebbe diventato quindi «rifiutare quartiere», espressione che si ritrova ad esempio negli scritti minori del giurista Pietro Ellero del 1875:

Io non tratto la questione, se ai nemici si possa rifiutare quartiere

 “Ragioni contro la supposta necessità della pena capitale” in Scritti Minori di Pietro Ellero.
Bologna: Fava e Garagnani, 1875. Pag. 251.

Di conseguenza una battaglia «senza quartiere» significava non sarebbe stata concessa tregua o resa ai vinti: ritorsione questa formalmente messa al bando nel 1864, quando la 1ª Convenzione di Ginevra stabilì l’inviolabilità del combattente che avesse «chiaramente espresso l’intenzione di arrendersi» (→bandiera bianca).

 Il generale Medici inviò qualche compagnia ordinando di non dare quartiere a nessuno.

A. Ferrari I Misteri d’Italia Venezia: Cecchini, 1867. Vol. 3, pag. 531.

 Si deve ritenere come assolutamente contrario alle leggi della guerra il rifiuto di dare quartiere al nemico, anche quando tale rifiuto fosse stato precedentemente dichiarato.

Fiore, Pasquale Trattato di diritto internazionale pubblico. 1891. Vol. 3 pag. 137

Il Dizionario dei modi di dire (Hoepli) evoca invece un’altra origine: il “quartiere” sarebbe stata una somma di denaro pari ad un quarto della paga di un ufficiale, che poteva essere simbolicamente versata da uno dei due contendenti ad un duello, un tempo sbrigativo metodo di risoluzione di molte controversie tra ufficiali, per ritirarsi dalla sfida senza combattere. Un duello “senza quartiere” era quindi quello che culminava nello scontro fisico, risolvendosi con il ferimento o la morte di almeno un contendente. Il dott. Raso nel Dizionario Italiano Olivetti riporta come origine un accordo diplomatico durante una guerra tra Francia e Olanda, in base al quale le parti potevano riscattare i rispettivi prigionieri pagando una somma pari alla quarta parte della loro paga annua.

Certo è che in effetti l’espressione esiste anche in francese (pas de quartier, ne pas faire de quartier), in inglese (give no quarter, no quarter given) e spagnolo (no dar cuartel). Secondo il dizionario francese online Linternaute l’espressione “ne pas faire de quartiere” deriverebbe dai quartiers, i baraccamenti dei soldati, luogo sicuro dove riposare. Nel XVII secolo il termine quartier divenne quindi metaforicamente il “luogo sicuro”, la possibilità di salvezza per il prigioniero: si diceva infatti “faire quartier” o “ne pas faire de quartier” a seconda che si decidesse di risparmiare o meno i nemici catturati. Delle due espressioni sarebbe sopravvissuta solo quella “negativa”, che significa oggi “non avere alcuna pietà”. Il termine inglese quarter (quartiere) è già citato, però, nel 1611 da Randle Cotgrave Dictionarie of the French and English tongues con il significato di luogo «in cui i soldati vengono fatti prigionieri e possono essere riscattati molto velocemente».

In alto: caserme sul fiume Elba (Germania) in un dipinto di Johan Christian Dahl (1788–1857). 


  • quartiere” in Vocabolario online. Roma: Treccani. Web.
  • quartiereDizionario dei modi di dire. Corriere della Sera. Web. 28–7–2014.
  • Raso, dott. Fausto “Lotta Senza Quartiere” in Dizionario Italiano Olivetti — Pillole Linguistiche. 4–5–2009. Web.
  • give no quarter” in The Phrase Finder. Web. <phrases.org.uk>
  • Ne pas faire de quartier” in Linternaute. Web. <linternaute.fr>