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cacamuschio

In di Silvio DellʼAcqua

o caca-muschio (scherzoso, spregiativo, att. XVI secolo) bellimbusto, damerino, vanesio, schizzinoso; chi esagera con il profumo o ostenta raffinatezza; più genericamente “uomo profumato”. Da cacare, “defecare”, nel senso figurato di “produrre”, e “muschio” che un’essenza utilizzata nella produzione di profumi: colui che “caca profumo”, quindi. Io dico queste cose in còlera, perche io non veggo a dì nostri fra la …

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cacapensieri

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

(o cacapensiero, s.m. spregiativo/volgare) chi si mostra sempre assorto nei pensieri, cogitabondo; chi si perde nelle elucubrazioni e trova difficoltà a mettere in pratica qualunque cosa, “segaiolo mentale“; quindi stitico nel produrre, per estensione (sempre spregiativo) scansafatiche, fannullone, perdigiorno. Da cacare (volgare)”espellere dall’ano”, nel senso figurato di “produrre”, quindi che “produce pensieri” più che azioni concrete. Foto in alto: statua …

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cacaspezie

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

(XVII secolo, spregiativo) bellimbusto, damerino profumato, uomo lezioso che ostenta raffinatezza o che fa il galante con le donne, lacché. Da cacare (volgare) “espellere dall’ano”, nel senso figurato di “produrre”, e “spezie”, beni di lusso un tempo considerate simbolo di ricchezza.  Mentre quell’affumato babbione ciondolava nelle taverne, la puella correva dal proprio coetàneo Toník, un cacaspezie, per giocare con lui …

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cacastecchi

In dizionario, voci desuete di Silvio DellʼAcqua

spregiativo, sostantivo e aggettivo invariabile, sec. XIV. Da cacare, “defecare, espellere”, nel senso figurato di pagare (es. nell’espressione figurata cacare soldi, “tirare fuori soldi”, “sborsare”) oppure produrre (nel linguaggio popolare la parola stitico, “che ha difficoltà a defecare”, ha anche il significato di “avaro” o di persona che produce poco, lentamente, es: “scrittore stitico”); e di stecchi (plurale di stecco), qualcosa cioè che …

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cacazibetto

In dizionario, voci desuete di Silvio DellʼAcqua

o cacazibetti (spregiativo, att. XVI secolo) bellimbusto, damerino, vanesio, schizzinoso; chi esagera con il profumo o ostenta raffinatezza. Da cacare, “defecare”, nel senso figurato di “produrre”, e “zibetto”, costoso e ricercato secreto di origine animale utilizzato nella produzione di profumi (oggi sostituito da molecole sintetiche): colui che “caca profumo”, quindi. Anselmo: Sì, signora, questo è il vero amore, e non …

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caffetteria

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

locale dove si servono caffé ed altre bevande, cibi e generi di ristoro; può essere pubblico o annesso ad un luogo di ritrovo o di pubblico servizio (es. «la caffetteria della stazione»); sinonimo “caffè”. il complesso dei generi che vengono serviti nei caffè: bevande calde e fredde, piccola pasticceria e simili. A differenza di altri nomi di negozi e botteghe ormati con …

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cafonal

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

«radical trash di massa», mancanza di gusto e vuotezza intellettuale che caratterizzano soprattutto…

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cagliostresco

In dizionario, eponimi di Silvio DellʼAcqua

(aggettivo, 1895) di Cagliostro (es. «studi cagliostreschi»), tipico di Cagliostro; per estensione: truffaldino, ma anche esoterico nel senso di “incomprensibile ai più”. Dal nome del conte Alessandro Cagliostro, pseudonimo dell’avventuriero e massone Giuseppe Balsamo (1743 — 1795), noto ciarlatano ed imbroglione le cui truffe ruotavano spesso intorno all’esoterismo: Cagliostro frequentava ambienti massonici e alchemici; millantando doti di mago e guaritore. …