(s. f.) viale alberato, anche di un parco, dal dialetto piemontese a sua volta dal francese allée (con lo stesso significato) derivato del verbo aller, “andare”. Regionalismo piemontese diffuso anche in Lombardia ed accolto in opere letterarie. L’allea più antica si è al sud ovest formata nella prima metà del secolo scorso dopo la distruzione delle fortificazioni; e per essere la più antica …
androna
(s.f., localismo) a Trieste e Gorizia, passaggio o spazio tra due edifici, angiporto, vicolo, via stretta, spesso a fondo chiuso, cortile. Come androne, corridoio, deriva dal latino androna riscontrabile nel Codice Diplomatico Istriano del Kandler: «… desubtus adest androna…»; a sua volta dal greco andròn che indica la parte della casa riservata agli uomini (da andròs, “maschio”), in contrapposizione al gunaikeion riservato invece alle donne. L’androna …
bagonghi
(o nano bagonghi) specialmente nel lombardo, epiteto canzonatorio con cui ci si riferisce ad una persona goffa ed impacciata che suscita ilarità, e/o di bassa statura e solita vestire con abiti abbondanti (che ricordano i costumi di scena circensi); per estensione dall’uso come appellativo generico usato un tempo per definire i nani che lavoravano nei circhi, nelle fiere e nei “baracconi” (spettacoli …
barracello
(s. m., 1570 circa) agente di una compagnia barracellare, una forma di polizia locale esistente in Sardegna (in sardo barratzellu/barracellu); indica anche il nome della qualifica iniziale nella gerarchia della compagnia, corrispondente al ruolo di agente. Deriva dallo spagnolo barrachel che indicava una guardia campestre armata, voce ritenuta affine all’italiano bargello (capitano di un corpo di guardia) che secondo Pianigiani …
bif
(sostantivo maschile) localismo emiliano e in particolare di Ferrara, Reggio Emilia e Parma che si riferisce al…
buttatoio
regionalismo siciliano desueto, con due accezioni principali: lavatoio, bucataio, pilozzo; vasca profonda per il lavaggio a mano dei panni in ambienti domestici o pubblici, solitamente dotata su un lato di un piano inclinato per l’insaponatura; foro attraverso cui, in assenza di gabinetto, venivano gettate le deiezioni fuori dalla casa (ad esempio in un canale): «In quasi nessuna abitazione esiste gabinetto. …
carnezzeria
(Sicilia) macelleria, negozio dove si vendono carni e derivati (attesatato dal 1987); deriva da carnezzo con l’aggiunta del suffisso derivativo –erìa tipico dei nomi di negozi, botteghe e laboratori artigianali. A sua volta, carnezzo è variante antica di carniccio (1537) che sta ad indicare un rimasuglio di carne, specialmente di qualità scadente. Se hai un figlio disoccupato, vai in carnezzeria, …
casello
piccolo edificio funzionale a un’infrastruttura o a una specifica attività, casa cantoniera; anche casino di caccia.


