waxworks museum Eden, Montreal

Panoptikum

In dizionario, voci dal tedesco by Silvio DellʼAcqua

museo delle cere, collezione di curiosità, →Wunderkammer; dal tedesco Panoptikum, a sua volta dalla forma latinizzata panopticon del greco pānoptikón, “che fa vedere tutto” (pan=tutto; optikon= osservare).

Le lettere e la cultura praghesi abbondano di manichini, di gójlemess, di marionette, di statue di cera, di figurine da panoptikum, di pupazzi imbottiti, di automi.

Angelo Maria Ripellino, Praga Magica (1973) Cap. 66.

L’immagine lasciataci dal romanzo di Bram Stoker e dal film di Bela Lugosi riaffonda in una fantasia un poco dandy, da panoptikum e museo delle cere.

“Povero Dracula che brutta carriera” in La Stampa, 30/10/1976, pag. 14

Quello di spingere le macchine verso un intelligenza artificiale è un sogno vecchio come lo sono tutti i golem e i robot, le creature che l’artificio umano ha costruito e nascosto nelle ombre del panoptikum di Praga e altrove…

“Cercate il computer tra questi poeti” in Tutto Libri, 20/10/1984, pag. 1

I musei delle cere furono sempre, in tutto o in parte, delle Wunderkammer. Sin dal XVIII secolo raccoglievano modelli anatomici in ceroplastica ad uso scientifico e didattico, che rappresentavano corpi dissezionati, parti anatomiche e infine numerose malformazioni e patologie: queste ultime divennero mirabilia, collezione di stranezze in grado di suscitare la curiosità morbosa dei visitatori. Anche quando nel XIX secolo si diffusero musei come luogo di divertimento, incentrati sulle riproduzioni in cera di personaggi famosi, questi mantennero spesso sezioni dedicate alle rarità biologiche da freak show (i “fenomeni da baraccone”) o ai più efferati criminali (la “Chamber of Horrors” del museo Tussauds a Londra, aperta nel 1802).

Foto in alto: statue di cera al museo Eden di Montreal, Canada, nel 1940 (Conrad Poirier).