"La danza nell'harem", dipinto di Giulio Rosati

harem

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

(s.m. pronuncia <àrem>) gineceo: parte della casa riservata alle donne presso i musulmani, ed insieme delle donne che vi abitano; insieme delle concubine di un sovrano. Deriva dall’arabo حريم‎, harīm, propriamente “luogo inviolabile” o “proibito” (in alto: la danza nell’harem, dipinto del pittore italiano orientalista Giulio Rosati, 1858 — 1917). L’istituto dell’harem, legato alla poligamia, è quasi del tutto scomparso anche nelle aree di influenza islamica.

In etologia, si dice harem un gruppo di femmine su cui un maschio detiene i diritti esclusivi di accoppiamento, tipico delle specie poliginiche (ad esempio un gorilla). Per estensione, nell’uso comune il termine indica (per lo più con accezione negativa) un gruppo di donne sulle quali un singolo uomo tiene (o si ritiene tenga) contemporaneamente qualche tipo di relazione o di potere:

Stalin accusato da Kruscev di avere avuto un harem

Corriere della Sera, 12 giugno 1956. pag. 1

LOS ANGELES. Sette amanti, una per ogni giorno della settimana, organizzate in un piccolo harem discreto e perfettamente organizzato: è quello che possedeva il miliardario Henry Mudd, magnate e filantropo, recentemente scomparso all’età di 77 anni. I retroscena del suo bizzarro ménage stanno venendo fuori al processo intentato agli eredi…

La Stampa, 4 ottobre 1992, pag. 8

Né si può imputare alla solita, e ben nota, cultura maschilista dei giapponesi l’atmosfera da harem che si era instaurata tra le catene di montaggio.

La Stampa, 11 aprile 1996. pag. 11

Più in generale, il termine può ironicamente riferirsi ad un gruppo di donne in qualunque modo collegate ad un singolo uomo, senza che ciò presupponga l’esistenza di una relazione sentimentale o di sfruttamento delle stesse: si parla ad esempio dell’harem di James Bond, ossia l’insieme delle attrici che hanno interpretato un ruolo femminile nella saga cinematografica di James Bond (le cosiddette “Bond Girls”).

In «Tomorrow is Enough» ci saranno tutte le ex protagoniste, da Ursula Andress in poi sul set c’è l’harem di James Bond

La Nuova Sardegna, 6 febbraio 1999

Sean Connery with Bond Girls harem

Un esempio dell’uso popolare del termine: l’harem di James Bond. Nella foto l’attore Sean Connery (uno degli interprete dell’agente segreto) con le cosiddette “Bond Girls”.

 


 

  • harem” in Vocabolario etimologico della lingua italiana di Ottorino Pianigiani. Roma, 1907.
  • harem” in Vocabolario online. Treccani. Web.
  • harem” in Dizionario di italiano. Repubblica. Web.