vicolo della Spina, Perugia

angiporto

In denominazioni urbanistiche generiche, dizionario di Silvio DellʼAcqua

vicolo, passaggio coperto tra edifici o che attraversa il corpo di fabbrica di un edificio per collegare due strade, riscontrabile nei centri storici di formazione medioevale; per estensione può riferirsi a un vicolo angusto o senza uscita, non necessariamente coperto; anticamente anche la parte più interna di un porto, la darsena. Attestato dal XVI secolo, deriva dal latino angiportus, probabilmente composto di angus “angusto” (affine ad angustus) oppure ango, “stringo”, e portus “passaggio”, ma anche “porto”. In portoghese si trova l’equivalente angipôrto, di comune etimologia, con in significato di “vicolo senza uscita” (Compendio da orthographia da lingua nacional, Rio De Janeiro 1848).

In alcuni centri dell’Italia meridionale è utilizzato come denominazione generica per alcuni vicoli molto stretti: si incontra ad Anzi in provincia di Potenza (“angiporto Camera” e  “— Pietrafesa”), a Cerami in provincia di Enna (“angiporto S.Antonio”) ed a Bovino in provincia di Foggia (“angiporto San Procopio”).

Foto sopra: il “vicolo della Spina” a Perugia è un angiporto.


  • angiporto” in Pianigiani, Ottorino Vocabolario etimologico della lingua italiana, 1907
  • angiporto” in Sabatini Coletti. Corriere della Sera. Web.
  • angiporto” in Dizionari Repubblica. Web.