(agg. e s. m. e f.) letteralmente «passato di moda» (1903); deriva dal francese demodé (participio passato di demoder, “passare di moda”). Detto, in origine, di capi di abbigliamento, accessori o oggetti il cui stile non corrisponde più al gusto o alle tendenze del momento, risultando quindi stantio, superato o antiquato. Per estensione (o per analogia semantica), si applica anche a idee, atteggiamenti, comportamenti o stili di vita che appaiono sorpassati rispetto alla sensibilità contemporanea. In italiano è usato invariabilmente nella forma francese, con funzione sia aggettivale (uno stile demodé, idee demodé) sia sostantivale (un demodé = una persona fuori moda).
- “demodé” in Il Nuovo De Mauro, L’Internazionale (Web).
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