A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

lampisteria

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

locale dove venivano custodite e manutenute le lampade per il servizio della ferrovia e delle miniere (1895). Voce derivata dal francese lampisterie, di cui riproduce sia il significato sia la formazione morfologica. In francese, lampisterie è composto da lampiste (lampista, addetto alla custodia e manutenzione delle lampade) più il suffisso -erie, con valore di indicare il luogo dove si svolge un’attività o si trovano gli oggetti connessi a un mestiere (es. boulangerie, boucherie, ecc.). L’italiano lampisteria ne è dunque un calco strutturale, ottenuto mediante l’adattamento del suffisso derivativo -erie al corrispondente -eria, usato con analoga funzione nella nostra lingua (valigeria, falegnameria, cartoleria).

Il suffisso italiano -eria risale allo stesso elemento francese -erie, a sua volta derivato dal latino -arius, attraverso una lunga evoluzione morfologica che ha portato alla formazione di numerosi nomi di luogo o di attività in entrambe le lingue romanze. Tuttavia, se la parola fosse stata originata in italiano, avrebbe forse avuto una morfologia diversa: la formazione su un derivato di persona (lampista) è atipica per la lingua italiana, che tende a costruire i nomi in -eria su basi non agentive (pasticceria, cartoleria, ecc.). Come osserva infatti Alfonso Leone in Lingua Nostra (1977[1], il suffisso -eria produce sì nomi di luoghi legati alla radice, ma mai a partire da un nome di comune di persona che a sua volta è già un derivato (in questo caso, “lamp-ista”). In questo caso il suffisso -eria dovrebbe sostituirsi al suffisso derivativo (-ista) e riconnettersi alla parte fondamentale del nome, che non non indica una persona (in questo caso, lampada). Morfologie di questo tipo, che non corrispondono ai modelli abituali di formazione dell’italiano, costituiscono spesso un indizio dell’origine straniera o di un calco strutturale da altra lingua.


  1. [1]Alfonso Leone, in Lingua Nostra vol. XXXVIII fasc, 1-2 – marzo–giugno 1977, pag. 36.
  • lampisteria“, Il Nuovo De Mauro. L’Internazionale (Web).
  • -eria“, Vocabolario online. Treccani (Web).

In alto: “lampisteria”, plastico ferroviario “3 Borghi” di Correggio (RE), foto © Silvio Dell’Acqua.