Carabinieri del GIS alla parate delle forze armate a Roma, 2 giugno 2006

teste di cuoio

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

(giornalistico, usato solo al plurale) reparto d’elite, unità speciale di polizia o gendarmeria, specialmente con funzione antiterrorismo e liberazione di ostaggi. In Italia questa espressione può riferirsi ad esempio al GIS (gruppo intervento speciale) dell’Arma dei Carabinieri o al NOCS (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza) della Polizia di Stato, o ad altri reparti con caratteristiche e addestramento simili (es. UOPI, API, SOS…). Equipaggiamento e addestramento possono variare in funzione del contesto storico e geografico.

Le teste di cuoio vittorie e tragedie nelle loro azioni (Corriere della Sera, 17 marzo 2001 pag. 13)

L’origine del termine risale ai marines statunitensi, almeno dal 1891[1] soprannominati leatherneck, “colleti di cuoio”,[2] a causa del collo di cuoio dell’uniforme. Il termine leatherneck, reso in tedesco Ledernacken (letteralmente “nuche di cuoio”), entrò nel linguaggio comune in Germania Ovest intorno agli anni ’50 grazie alla forte presenza militare americana, conseguenza dell’occupazione della Germania da parte delle forze alleate al termine della seconda guerra mondiale. Ledernacken restò a indicare i marines americani di stanza in Germania (tuttora ci sono 179 basi militari americane[3]) fino a quando, dopo il massacro delle olimpiadi estive di Monaco (5 – 6 settembre 1972) nel quale persero la vita 11 atleti e un poliziotto per mano di terroristi palestinesi, fu creato in Germania il Grenzschutzgruppe 9 (GSG–9), gruppo anti–terrorismo delle Guardie Federali di Frontiera (oggi Bundespolizei, polizia federale).

addestramento GSG-9 ad Hangelar, nel 1978

Addestramento del GSG–ad Hangelar, nel 1978 (Bundesarchiv, B 145 Bild-F054217-0020 / Wienke, Ulrich / CC-BY-SA 3.0)

A causa dell’elmetto e dei paraorecchi rivestiti in pelle dell’uniforme operativa, gli specialisti del GSG–9 furono soprannominati Ledernacken, “nuche di cuoio”, mutuando un nomignolo fino ad allora riservato ai marines statunitensi. Il GSG–9 guadagnò fama internazionale nella sua prima operazione importante, l’operazione “Feuerzauber” (magia del fuoco): il 13 ottobre del 1977 il volo Lufthansa 181, un Boeing 737–230 Adv decollato da Francoforte e diretto a Palma di Maiorca, era stato dirottato da quattro terroristi palestinesi del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, che chiedevano la liberazione di quattro terroristi di estrema sinistra (Rote Armee Fraktion) detenuti dalle autorità tedesche in cambio della liberazione degli ostaggi. La notte tra il 17 ed il 18 ottobre il gruppo GSG–9, con il supporto dell’esercito somalo, prese d’assalto l’aeromobile all’aeroporto di Adden Ade di Mogadiscio (Somalia) uccidendo tre terroristi, catturando il quarto e liberando così tutti gli 86 ostaggi. Il successo dell’operazione ebbe risonanza internazionale e la stampa italiana tradusse Ledernacken con “teste di cuoio”. Sulla scorta del successo del GSG–9 altri paesi tra cui l’Italia si dotarono di unità speciali di polizia che da allora sono soprannominate (in italiano) “teste di cuoio”.

Anche in Italia avremo reparti speciali come le «teste di cuoio» della Germania

Corriere della Sera, 21 ottobre 1977, pag. 2

18 ottobre 1977: all’aeroporto di Colonia/Bonn atterra il volo speciale con il Ministro di Stato Hans-Jürgen Wischnewski e la task force GSG 9 dopo la liberazione degli ostaggi del volo Lufthansa 181 all’aeroporto di Mogadiscio (Somalia).
(Bundesarchiv, B 145 Bild-F051866-0010 / Wegmann, Ludwig / CC-BY-SA 3.0)

Differenza tra teste di cuoio e forze speciali

Per teste di cuoio si intende solitamente le unità speciali, reparti d’elite di polizia o gendarmeria, quindi impiegati in operazioni di sicurezza interna (antiterrorismo, liberazione di ostaggi e simili). Le forze speciali sono invece genericamente unità d’elite delle forze armate, equipaggiate ed addestrate per operazioni militari (non di polizia) ad alto rischio e con mezzi e tecniche non convenzionali, in teatro internazionale. Alcuni reparti di gendarmeria, come il Gruppo Intervento Speciale (GIS) dei Carabinieri, possono operare sia come “teste di cuoio” che come forze speciali.

Altre lingue

La locuzione “teste di cuoio” ha un corrispondente solo nel tedesco Ledernacken, da cui deriva. Il termine inglese leatherneck è invece riservato in U.S.A. al corpo dei Marines. In inglese americano i reparti speciali di polizia sono invece detti SWAT, acronimo di Special Weapons And Tactics. Secondo l’Historical Dictionary of Law Enforcement (Mitchel P. Roth, 2000) il termine fu coniato a Philadelphia nel 1964 quando fu istituito il primo reparto con questo nome in seno al Philadelphia Police Department. Il termine SWAT, come soprannome per le unità speciali di polizia, si è poi diffuso anche in altre lingue (ad esempio in spagnolo centro–sudamericano: «La Policía municipal de Vega Baja fue adiestrada por un equipo SWAT…» NotiCel, Puerto Rico, 30 Set. 2013).

Come si dice in…

  • Francese:
    • groupe d’intervention;
  • Inglese:
    • special law enforcement unit,
    • police tactical unit (abbreviato PTU),
    • police tactical group (Australia),
    • SWAT (USA);
  • Italiano:
    • unità speciale,
    • “teste di cuoio” (soprannome);
  • Spagnolo:
    • unidad especial,
    • SWAT;
  • Tedesco:
    • Spezialverband,
    • Spezialeinheit (anche forze speciali),
    • “Lederneck” (soprannome);

  1. [1]leatherneck” in Merriam–Webster dictionary. Web.
  2. [2]«…i colletti di cuoio, come vengono chiamati i marines, …» da L’Unità, 18 febbraio 1968, pag. 18
  3. [3]Agg. al 2017. Fonte: TPI.

Foto in alto: Carabinieri GIS “Livorno” alla parata delle forze armate il 2 giugno 2006, a Roma (Jollyroger/Commons CC-BY-SA-2.5).