ras

ras

In dizionario di Silvio DellʼAcqua

nelle lingue amarico e tigrè significa “capo”, sia nel senso di “testa”, “sommità” o “promontorio”, che in quello di “comandante”, “capitano”; in Etiopia era il titolo più nobile della corte imperiale etiope, riservato dapprima ai capi feudali delle maggiori provincie e in seguito ai più alti dignitari dello stato, di rango inferiore solo al negus (il re) ed eventualmente al negus neghesti (“re dei re”, l’imperatore). Il termine fu “importato” in Italia durante il periodo coloniale e diffuso sia nel significato originario (soprattutto nella cronaca, es. «I sentimenti dei ras abissini», Corriere della sera, 23 febbraio 1888, pag. 1) che in quello traslato ed in uso ancor oggi di “piccola autorità” (vera o sedicente) che si comporta in modo dispotico, esercitando il proprio potere a livello locale o all’interno di uno specifico ambiente: già il 10 gennaio 1897 la Rivista parlava di «ras della magna letteratura contemporanea» in una polemica con il Carducci.

L’«agente segreto» faceva il ras in un night (Corriere della Sera, 16 aprile 1966, pag. 8)

Durante il cosiddetto “ventennio” il termine fu utilizzato dagli antifascisti, in senso spregiativo, per i gerarchi fascisti locali. Per estensione, è riferito anche ai capi della malavita locale. Nel film del 1982 Eccezzziunale… veramente (regia di Carlo Vanzina) Diego Abatantuono interpreta Donato Cavallo soprannominato “Il ras della Fossa”, capo ultrà del Milan, mentre nel 1983 sempre Abatantuono nel film Il ras del quartiere (regia di Carlo Vanzina) interpreta Domingo, che è appunto un “ras”, ossia il capetto, di una banda di teppisti milanesi.
Isabella Ferrari e Diego Abatantuono

Isabella Ferrari e Diego Abatantuono in Il ras del quartiere, 1983.