tir (veicolo)

In acronimi, dizionario di Silvio DellʼAcqua

(s.m.) autoarticolato di grandi dimensioni. Deriva dall’acronimo di Transports Internationaux Routiers (T.I.R.), denominazione nata da un accordo siglato a livello internazionale a Ginevra il 14 novembre 1975 che mirava a stabilire una serie di regolamenti comuni per semplificare e uniformare i metodi di trasporto delle merci tra i vari stati dell’Europa occidentale.
Transports Internationaux Routiers

La placca “TIR”


Tale accordo prevede in particolare che il trasporto venga ispezionato all’ufficio doganale di partenza dove il carico viene sigillato, evitando così ulteriori controlli doganali di passaggio. Gli autoveicoli che trasportano le merci in tale regime, solitamente autotreni o autoarticolati di grandi dimensioni, espongono la placca azzurra con l’acronimo TIR (sopra) che ha dato origine presso gli utenti della strada al termine tir, che per estensione è diventato sinonimo di “autoveicolo pesante per il trasporto di merci”:

Sciopero dei tir, ultimo braccio di ferro

Corriere della Sera, venerdì 27 febbraio 1987

L’eliminazione delle barriere doganali intracomunitarie dal 1992 ha ridotto sensibilmente il numero di trasporti T.I.R. nel territorio dell’Unione Europea (che restano utilizzati da e per i paesi extracomunitari aderenti all’accordo), ma il termine tir come sinonimo di autoarticolato è ormai radicato nel linguaggio comune a prescindere dalla tipologia di trasporto.

Foto: Úrcal, Spagna. D. Bleach/Unsplash.