che lévati

In dizionario di Silvio Dell'Acqua

No, le giuro di no, anzi quel giorno mi sentivo ben disposta, avevo un abitino che levati, non era cambiato niente, proprio niente, eppure prima per la strada tutti mi guardavano e adesso non mi guardava più nessuno.»Dino Buzzati, Egregio signore, siamo spiacenti di (1960)

eccezionale, esagerato, da lasciare sbalorditi, da spavento ecc… espressione idiomatica in uso aggettivale enfatico (sia positivo che negativo) con il significato di  “…(tanto) che non ha nemmeno senso parlarne”. Diffusasi su internet soprattutto dalla seconda metà degli anni 2000,[1] viene spesso ulteriormente enfatizzata con l’avverbio proprio: «Di un barboso che lèvati, proprio…» (Doc. Manhattan, 2012 ). L’espressione è usata già almeno dagli anni ’60, come attestano Dino Buzzati (v. sopra) e ancora la rivista Lingua Nostra nel 1963:

…di un fusto (che lévati o da spiaggia).

Bruno Migliorini, Giocomo Devoto in Lingua Nostra, 1963 vol. 24. Pag. 95
(cit. in Cortelazzo — Cardinale, op. cit.)

Ricompare poi negli anni ’90 in Gli Orsi di S. Ballestra:

 In compenso le trombe d’aria non mancano. Specie durante aprile, certe rivolture che lèvati.

Silvia Ballestra, in Gli Orsi. Feltrinelli, 1996Pag. 55

Dalla seconda metà degli anni 2000 gode di una maggiore diffusione:

 Sciascia era un anticomunista di quelli che lèvati, e questo ci costò qualche litigata.

Andrea Camilleri (intervista) in Corriere della Sera, 13 marzo 2006
(cit. in P. Milione, L’enciclopedia di Leonardo Sciascia, 2007. Pag. 36).

 Il problema era che quella cosa dovevano farla in due, e il suo compagno di cella, che pure voleva tornare a Milano, era un cagasotto che levati.

Massimo Polidoro, in Etica Criminale. Mondadori, 2008Pag. 121

… tra l’altro il vecchio Birolli era accompagnato da una nipote ventenne che lèvati.

Andrea Camilleri, in L’intermittenza. Mondadori, 2010Pag. 9

Hai un’aria tirata che levati! Parlare qualche volta fa bene.»

Margerita Oggero, in Risveglio a Parigi. Mondadori, 2010Pag. 139

Espressione equivalente è …che spostati: «Pioggina bigia che spostati. Sette gradi che meno male puoi cominciare a pensare al cotone…» (Alesandro Milan in Facebook, 3 Febbraio 2017 )


  1. [1]Secondo i risultati di Google dal 2005.

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