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Operazioni "Haddock" e "Catapult": la strana alleanza franco–britannica nel 1940

In Militaria, Storia di Luca Marini

Mers–el–Kebir rappresenta per la Francia, nei rapporti con l’Inghilterra, ciò che la dichiarazione di guerra annunciata da Mussolini dal balcone di palazzo Venezia rappresenta nei rapporti con l’Italia: una “pugnalata alla schiena”. Con la differenza che, se Francia ed Italia si guardavano da tempo con diffidenza ed inimicizia, Francia ed Inghilterra erano state, fino all’armistizio di Compiègne, formali alleate…

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Belle Tout: l'antico faro andava salvato

In Fari di Silvio DellʼAcqua

Di solito le storie di fari iniziano con arditi ingegneri che sfidano la furia del mare per conquistare scogli inaccessibili, ed avventurosi faristi che vegliano sul passaggio delle navi. Quella del faro Belle Tout inizia invece quando sta per crollare…

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Il faro di Longships

In Fari, Finis Terrae di Silvio DellʼAcqua

I mercantili che si sfracellavano sulle rocce tentando di doppiare il capo di Land’s End, l’estrema punta della Cornovaglia, erano una vera manna per i “wreckers”, i “pirati di terra” che depredavano i relitti del prezioso carico: una pratica tanto comune da coinvolgere intere comunità che vivevano principalmente di sciacallaggio. Il faro di Longhsip rese finalmente più sicuro questo essenziale passaggio tra il canale della Manica e la costa occidentale dell’Inghilterra, ma a costo di condizioni di vita difficilissime per i faristi che, bloccati per mesi in spazi ristrettissimi, inizialmente dovettero anche scaldarsi la cena sulle lampade della lanterna poiché non c’era nemmeno una cucina.

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La Grande Guerra: «à la guerre» con nuove armi

In Militaria, Storia di Alessio Lisi

Nell’estate del 1914 i tedeschi erano convinti che sarebbe bastato poco tempo per arrivare vittoriosi a Parigi ma le loro speranze furono presto vanificate. L’immobilità della guerra di trincea indusse le potenze in conflitto a ricorrere a ingegno, astuzia e ad una buona dose di cinismo pur di venir fuori dal pantano della prima guerra mondiale: il risultato il più delle volte, oltre a cambiare il modo di fare la guerra, fu un nuovo orrore. In tutto questo però vi fu anche chi superò le barriere nazionali e di parte fino a diventare leggenda collettiva.

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Pippo: il misterioso fantasma di Salò

In Aviazione, Folklore, Militaria, Storia di Silvio DellʼAcqua

«Passa, come un malaugurato uccello notturno, sulla città e sulla campagna, e i vetri tremano al suo rombo sinistro, e gli uomini chiusi nelle case o nelle fattorie lo seguono con il pensiero mentre si avvicina, vola sopra la casa, si allontana…» Durante la seconda guerra mondiale l’alta Italia, occupata dai nazisti, era funestata da un’oscura presenza, un fantasma dalle sembianze di un aeroplano. Il suo nome era “Pippo”.

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Il faro di Bishop Rock

In Fari, Isole di Silvio DellʼAcqua

Il “cane delle Scilly” non è un animale, ma una distesa di scogli «terribili a vedersi», pronti ad azzannare le navi di passaggio con duri denti di granito. La marina militare britannica vi perse un’intera flotta nel 1707 e su quelle rocce terminò la sua folgorante carriera anche la più celebre cantante d’opera del XVII secolo, Ann Cargill (una popstar ante-litteram), in uno dei più tristemente noti naufragi della storia. Per evitare tutto questo era necessario un faro, proprio nel punto più pericoloso, e per costruirlo bisognava strappare al mare pochi metri quadrati di nuda roccia. Furono necessari quarant’anni e la caparbietà di un’intera dinastia di ingegneri per riuscirci.