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Operazioni "Haddock" e "Catapult": la strana alleanza franco–britannica nel 1940

In di Luca Marini

Mers–el–Kebir rappresenta per la Francia, nei rapporti con l’Inghilterra, ciò che la dichiarazione di guerra annunciata da Mussolini dal balcone di palazzo Venezia rappresenta nei rapporti con l’Italia: una “pugnalata alla schiena”. Con la differenza che, se Francia ed Italia si guardavano da tempo con diffidenza ed inimicizia, Francia ed Inghilterra erano state, fino all’armistizio di Compiègne, formali alleate…

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L'enigma Bellomo. La storia (vera) del solo (falso) criminale di guerra italiano

In di Luca Marini

…ovvero come essere lo specchio della pavidità altrui e pagarne le conseguenze. Il generale di divisione Nicola Bellomo (Bari 1881 — Nisida 1945) fu l’unico italiano processato per crimini di guerra da una corte militare alleata alla fine della seconda guerra mondiale e condannato per un crimine che non aveva commesso.

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Fuoco incrociato: la storia della "X–Troop" e dei "British Free Corps"

In di Luca Marini

Seconda guerra mondiale. In seno all’esercito britannico operava la “X-troop” composta quasi interamente da cittadini tedeschi e di altri Paesi dell’Asse. Dall’altra parte, nelle Waffen–SS naziste, operava il “Britisches Freikorps” un’unità composta interamente da soldati inglesi e del Commonwealth britannico. Una « una straordinaria coincidenza, come se ne verificano solo durante congiunture straordinarie».

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Broken Arrow, ovvero «abbiamo smarrito una bomba nucleare»

In di Silvio DellʼAcqua

In quarant’anni di guerra fredda furono prodotte un numero incredibile di bombe nucleari di vario tipo, tanto che ad oggi ne restano ancora a sufficienza per distruggere l’intero pianeta 25 volte. Con numeri così grandi, che qualcuna venisse smarrita, lanciata per errore o coinvolta in qualche tipo di incidente era solo questione di statistica. Sicuri di voler scoprire quante volte è stata sfiorata la catastrofe?

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Non sparate! Siamo repubblicani!

In di Alessio Lisi

Nel novembre del 1943, nel più assoluto riserbo, la corazzata USS “Iowa” salpò con a bordo il presidente americano Franklin D. Roosevelt per accompagnarlo alla Conferenza di Teheran. Tra le navi di scorta vi era anche la USS “William D. Porter”, il cui equipaggio rischiò di far saltare lo storico appuntamento a causa di una catena di errori degni di una commedia hollywoodiana.

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La Grande Guerra: la tregua di Natale del 1914

In di Alessio Lisi

Vigilia di Natale del 1914. Lungo le trincee spuntarono delle luci che destarono allarme ma si rivelarono essere solo degli innocui alberi di natale; le note di “Stille Nacht” risuonarono cantate dai soldati tedeschi seguite da quelle di “Silent Night” dei soldati inglesi. Scoppiava così la tregua di Natale del 1914 che vide migliaia di uomini fraternizzare sul fronte e preoccupò non poco i vertici militari.

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La Grande Guerra: «à la guerre» con nuove armi

In di Alessio Lisi

Nell’estate del 1914 i tedeschi erano convinti che sarebbe bastato poco tempo per arrivare vittoriosi a Parigi ma le loro speranze furono presto vanificate. L’immobilità della guerra di trincea indusse le potenze in conflitto a ricorrere a ingegno, astuzia e ad una buona dose di cinismo pur di venir fuori dal pantano della prima guerra mondiale: il risultato il più delle volte, oltre a cambiare il modo di fare la guerra, fu un nuovo orrore. In tutto questo però vi fu anche chi superò le barriere nazionali e di parte fino a diventare leggenda collettiva.

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La Grande Guerra: lo sbarco di Gallipoli

In di Alessio Lisi

Aprile 1915. La Russia è isolata dagli alleati ma Winston Churchill pensa di conquistare lo Stretto dei Dardanelli e aprire una via di rifornimento. C’è un problema però: i russi non vogliono e anche gli inglesi hanno le idee confuse su come fare. Nasceva così sotto una cattiva stella lo Sbarco di Gallipoli.