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promoveatur ut amoveatur

In dizionario, lessico politico, locuzioni latine di Silvio DellʼAcqua

latino, promuovere per rimuovere (lett. “sia promosso affinché sia rimosso”). Soprattutto nell’ambito della amministrazione pubblica (talvolta anche privata), espressione che si riferisce alla pratica di promuovere un funzionario ad un incarico di rango superiore (perlopiù meramente onorifico), al solo scopo di rimuoverlo dalla posizione che occupa. Vi si ricorre ad esempio per limitare i potenziali danni causati da una persona inetta, quando non vi siano le condizioni legali e/o contrattuali per intraprendere altre azioni, o qualora si ritenga opportuno celare le vere ragioni della rimozione: la promozione, non essendo un atto punitivo, è più socialmente accettabile e quindi meno soggetta a contestazioni o polemiche. Anche quando il fine è di risolvere una criticità, la pratica del promoveatur ut amoveatur è sempre percepita negativamente dall’opinione pubblica poiché contraria ai principi dei meritocrazia e trasparenza; diventa però particolarmente grave e detestabile quando sia applicata da una amministrazione corrotta per allontanare dal proprio incarico un funzionario onesto, che risulti d’intralcio agli interessi deviati della stessa.

Immagine: © Chijick/Depositphotos