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Il misterioso pifferaio di Hameln

In Città, Folklore, Speciale Halloween di Alessio Lisi

La conosciamo come la fiaba del Pifferaio Magico. È una storia di inganno e di vendetta. È una leggenda che può essere narrata davanti ad un fuoco nella notte di Halloween, perché racconta del mistero di cento trenta bambini che scomparvero senza fare mai ritorno.

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99 Luftballons

In Cultura popolare, Musica, Storia di Silvio DellʼAcqua

«Se hai un poco di tempo per me allora ti canterò una canzone di 99 palloncini e del loro viaggio per l’orizzonte». La storia del famoso brano della cantante tedesca Nena e della sua band, uscito come singolo nel 1983 e divenuto un successo internazionale, è quantomeno curiosa…

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Herzogenaurach: la "città dei colli piegati"

In Città, Cultura popolare, Ma veramente è successo?, Sport di Alessio Lisi

Herzogenaurach in Baviera ha vissuto una guerra fredda lunga sessanta anni. A dividere il paese tedesco non era un muro e la politica ma un fiume e le scarpe. Una guerra iniziata dai fratelli Adolf e Rudolf Dassler, fondatori rispettivamente di adidas e PUMA, e continuata dai loro figli con alterni successi e personaggi (e con anche una tappa nelle Marche).

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Denominazioni stradali in tedesco

In Città, Toponomastica di Silvio DellʼAcqua

In lingua tedesca “Straße”, “Platz”, “Alee”, “Ufer”, sono l’equivalente di “via”, “piazza”, “viale”, “lungofiume” e simili. Scopriamo i tipi di strada secondo la nomenclatura germanica.

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La Grande Guerra: «à la guerre» con nuove armi

In Militaria, Storia di Alessio Lisi

Nell’estate del 1914 i tedeschi erano convinti che sarebbe bastato poco tempo per arrivare vittoriosi a Parigi ma le loro speranze furono presto vanificate. L’immobilità della guerra di trincea indusse le potenze in conflitto a ricorrere a ingegno, astuzia e ad una buona dose di cinismo pur di venir fuori dal pantano della prima guerra mondiale: il risultato il più delle volte, oltre a cambiare il modo di fare la guerra, fu un nuovo orrore. In tutto questo però vi fu anche chi superò le barriere nazionali e di parte fino a diventare leggenda collettiva.

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Zündapp Janus 750

In Automobili di Silvio DellʼAcqua

Il nome, “Janus”, richiamava la divinità italico-romana Ianus Bifrons (“Giano Bifronte”) raffigurata con due volti contrapposti perché scrutasse il futuro ed il passato. In effetti, anche la vettura aveva una insolita configurazione “bifronte”: la carrozzeria era quasi simmetrica longitudinalmente, tanto da rendere difficoltoso distinguere, a prima vista, la parte anteriore da quella posteriore.