localismo bolognese che si riferisce al…
cosmobimbo
(abbreviato cosmo, pl. cosmos) appartenente alla controcultura giovanile dei “cosmobimbi”, la cui diffusione fu limitata alla città di Pavia nella decade degli anni ’80. I “cosmobimbi” erano vagamente ispirati alla corrente hippie degli anni ’60–’70, con la quale avevano in comune l’ascolto di rock psichedelico (Jim Morrison), musica afro e raggae (Bob Marley); il mito delle droghe leggere ed un proclamato, vago pacifismo. Il …
culo verde
(dispregiativo) tirchio, avaro, localismo pavese dal dialetto cü verd (culo verde), di etimologia incerta. Cü verd era anche il pollo stantìo, dal colore verdastro che assume il pollame all’inizio della decomposizione, forse esteso alle persone in senso dispregiativo. Deriva però più probabilmente dal francese culvert, che significava anticamente “perfido”, “vile”. Non è improbabile sentire da un Pavese, indicando un noto avaraccio: «Quello è un culo verde! » M. …
de’ noantri
letteralmente “di noi altri”, espressione romanesca (originariamente trasteverina) che significa “uno/a di noi”: in senso scherzoso —con un’accezione tra l’orgoglio indentitario e il dileggio— “del quartiere”, quindi “casereccio”, “alla buona”, ma anche nel senso di “provinciale”, ossia caratteristico delle limitate realtà dei quartieri o delle piccole città in contrapposizione a quelle di rilevanza nazionale o internazionale: …il protagonista dello scandalo Bankitalia, è un Enrico Cuccia de’ noantri, con …
divertentismo
(s.m — neologismo), può significare: produzione letteraria o televisiva finalizzata al puro intrattenimento; divertissement, composizione letteraria o artistica di tono leggero che nasce come divertimento dell’autore; localismo tipicamente pugliese–salentino che si riferisce alle feste estive di piazza, di spiaggia o in discoteca e alla miscellanea di brani e generi musicali generalmente ballati in tali occasioni. La “musica da divertentismo” include solitamente brani attinti soprattutto …
giargiàna
(s.m.) localismo milanese che significa colui che non è di Milano, straniero, forestiero, con una accezione che va dallo scherzoso al dispregiativo. Deriva dall’accorciamento (tipico del linguaggio giovanile, es: sigaretta/siga) della parola colloquiale giargianese, di origine napoletana (XIX secolo), che significa genericamente straniero. Viene definito giargiana semplicemente un outsider rispetto alla sottocultura del milanese di città: indipendentemente dalla provenienza, il giargiana è colui che non ha pienamente assimilato …
gnucco
(localismo settentrionale, aggettivo) detto di cibo duro da masticare, raffermo («questo pane è gnucco»), duro da ingoiare, da digerire (anche metaforico)); per estensione ed analogia, una persona cocciuta, caparbia, ottusa, tarda a capire (anche sostantivo). Voce lombarda, dal dialetto milanese gnücc, “duro”, se ne registra però l’uso in tutta l’Italia settentrionale (incluso il Veneto), nella Svizzera italofona e anche nel …
goldone
preservativo, profilattico, condom; regionale: in Italia settentrionale, soprattutto Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. I fumetti e i gialli sono nascosti sotto una pila di giornali e volantini politici e una volta, nel cassetto, ho trovato anche un preservativo, un “goldone” come si dice nelle barzellette, e ci ho giocato con Marchino. Sandro Ottoni, Un anno alle semirurali (ed. Fernanel, 2006, …


