Denominazioni stradali generiche in spagnolo

In Città, Elenchi, Toponomastica di Silvio Dell'Acqua

© 2010 Silvio Dell'Acqua

1 – Calle Gran Vía. Acrilico, © Silvio Dell’Acqua (Deviantart)

Hay callejón, hay viejo callejón. Nunca fuiste calle ancha, avenida, o bulevar. Da Flores Secas di Skay Beilinson, chitarrista e compositore rock argentino.
Calle_de_La_Magdalena_placa

2 – Uno dei caratteristici azulejos di Madrid, le targhe stradali in ceramica dipinte a mano ed illustrate. In questo caso, “Calle de la Magdalena”, la denominazione generica è Calle (via).

Anche in lingua spagnola i nomi degli spazi pubblici, ad esempio strade e piazze, sono composti da un nome proprio preceduto da una denominazione stradale che ne suggerisce la tipologia: sono, in italiano, i termini come via, viale, piazza e simili. Se l’odonomastica[1] italiana è particolarmente ricca di questi termini (), anche il castigliano dispone di un interessante glossario di vocaboli che non si limita ai più comuni plaza, calle e avenida. Queste denominazioni sono utilizzate nei paesi di lingua spagnola, quindi ovviamente la Spagna (ad eccezione delle comunità autonome della Catalogna e Paesi Baschi, che prediligono la toponomastica rispettivamente in →catalano e basco), i paesi ispanofoni del centro-sud America, dei Caraibi e nell’isola statunitense di Porto Rico (dove convivono con la toponomastica in lingua →inglese: abbiamo street, road, drive…). Per quanto se ne possa definire origine e significato il loro uso non è dettato da regole precise ma anzi soggetto all’influenza culturale, storica ed urbanistica delle comunità locali.



 

  • Avenida (Av.): |aβeníða| viale, denominazione riservata alle strade urbane più importanti, in genere alberate (Vox[2]), corrisponde all’italiano corso o viale. Come l’inglese Avenue, viale, deriva dal francese avenue, participio passato di avenir, “arrivare”. Il termine si trova, identico, anche in lingua portoghese.
  • Barriada: |bariáða| gruppo di edifici,(Vox[3]) quartiere;[4] una strada locale che serve un gruppo di edifici omogeneo o un sobborgo (anche a fondo chiuso). Denominazione utilizzata soprattutto in Andalusia: ad esempio, “Barriada La Carabina” a Chiclana de la Frontera (Cádiz), “Barriada Ciudad del Alijarafe” a Mairena del Aljarafe (Sevilla), “Barriada de la Paz” a Marinaleda (Sevilla). Sinonimi sono →Barrio→Urbanización, a Madrid anche  →Colonia.

    Barriada Bazán, San Fernando (Cádiz)
  • Barrio: |bário| quartiere, rione[5] ma anche localitàvillaggio (Vox[3]); in Cantabria (Potes, Santander) è la strada locale che serve o raggiunge un barrio.
    BurgoBus [CC BY-SA 3.0]

    3 – “Bulevar del Ferrocarril”, tra El Carmen e Calle Madrid. È la strada più ampia di Burgos (Castilla y León, Spagna).

  • Bulevar: |buleβár| boulevard, generalmente una →avenida particolarmente ampia, eventualmente con controviali ed aree spartitraffico pedonali tra le corsie (foto sopra), sistemate a verde o alberate. Deriva dal →francese boulevard (presente anche nella toponomastica in lingua →inglese) a sua volta —come l’italiano baluardo (cinta muraria)— dal proto-germanico bolwerk (fortificazione, da bol, bohl =trave, tavolone + werk, wert =costruzione.[6]) Dal XV secolo in Francia il termine è usato per indicare una strada posta sul tracciato delle mura o una circonvallazione. Dal XIX secolo il termine boulevard viene utilizzato per indicare i grandi viali parigini creati con la ristrutturazione urbanistica sotto Napoleone III, assumento così il significato di “viale ampio”.
  • Boulevard: variante di →Bulevar, utilizzata in centro-sud America.
  • Calle: |káʎe| è la strada urbana per antonomasia, lo spazio pubblico tra due file di edifici destinato alla circolazione (Vox[7]). Deriva dal latino callis, “sentiero” (come l’italiano calle utilizzato per lo più nel Veneto[8]); corrisponde all’italiano via ed è la denominazione più comune e generica nell’odonomastica di lingua spagnola. Nell’uso della lingua però la calle non è solo uno spazio di transito ma anche il luogo dove si svolge la vita sociale della comunità (un po’ come per l’inglese street), come testimonia il fatto che il termine è talvolta utilizzato anche come sinonimo metaforico di gentecomunità. (Vox[7]) Da calle deriva infatti l’aggettivo callejero, che significa “di strada”, tanto nel senso di girovago (es. perro callejero, cane di strada) quanto nell’accezione positiva, più difficilmente traducibile in italiano, di persona socievole, a cui piace stare nella strada, quindi tra la gente (Vox[7]). In centro e sud America è frequente che la denominazione calle sia omessa o sottintesa sulle targhe stradali, cosicché molte strade sembrano non avere la denominazione generica ma solo quella ufficiale.
    © José Porras, 2007 [GNU-FDL/CC BY-SA-3.0]

    4 – Una calle a Trinidad, Cuba, città patrimonio dell’UNESCO (foto José Porras, 2007).

  • Callejón: |kaʎexón| un «passaggio stretto e lungo tra due pareti, edifici o elevazioni del terreno» (Vox[9]) letteralmente →vicolo. Può anche essere cieco, ovvero a fondo chiuso: l’espressione callejón sin salida che significa vicolo cieco, come in italiano è utilizzata anche in senso metaforico.
  • Calzada: |kalθáða| letteralmente, carreggiata (Vox[10]). Come denominazione generica, a Città del Messico indica le arterie urbane di scorrimento a carreggiate separate (es. “Calzada de Guadalupe”, foto) e a La Habana (Cuba) for main  (es. “Calzada de Diez de Octubre”, la più estesa[11]). La storica “Calzada del Cerro”, tracciata nel 1803, fu la strada intorno alla quale sorse l’omonimo barrio (quartiere) del Cerro.
    Calzada_de_Guadalupe

    5 – Calzada de Guadalupe, CIttà del Messico

  • Camino: |kamíno| sentiero, percorso (Vox[12]) strada. Il termine è utilizzato per diverse tipologie di strada, dal sentiero a grandi viali alberati.
  • Carrera: |karéra| sentiero, strada (Vox[13]). Può avere due accezioni:
    • A Madrid è una →calle ampia:[14] “Carrera San Jerónimo” e “Carrera San Francisco” sono due importanti corsi del centro storico. La prima, che si chiamava inzialmente “Camino del Sol”, fu costruita all’inizio del XVI secolo e collegava la importante piazza denominata “Puerta del Sol” (→puerta) con l’antico monastero di San Jerónimo el Real e la relativa chiesa, cui deve il nome. La seconda costituisce l’asse principale del Barrio de La Latina e conduce alla Real Basílica de San Francisco el Grande, che dà il nome alla via.
    • Nelle città colombiane, come Bogotà e Cartagena, il termine carrera (abbreviato “Kr.”) si riferisce alle strade dirette da nord a sud, a differenza delle →Calle e →Avenida che sono quelle in direzione est-ovest, sul modello delle Avenue () e Street () di New York. La “Carrera Séptima”,[15] precedentemente “Calle Real” il cui tracciato risale al XVI secolo, è oggi considerata la strada più rappresentativa e l’asse principale di Bogotà.
  • Carretera (ctra.): |karetéra| strada, solitamente una strada pubblica destinata prevalentemente alla circolazione dei veicoli a motore (Vox[16]). A Cuba, la “Carretera Central de Cuba” è l’arteria principale dell’isola, lunga 1139 km. In Spagna, le carreteras sono →strade statali o autostrade.
  • Carril: |karíl| corsia (Vox[16]), corsello (similmente all’inglese lane); strada secondaria destinata al transito dei veicoli, in genere (ma non necessariamente) ad una sola corsia ed a senso unico,  (es. Carril de la Morilla a Malaga), ma può essere anche una strada campestre. Si trova soprattutto in Andalusia (Malaga). Il Diccionario Valenciano-Castellano del 1851 di José Escrigne riporta il termine carrils (al plurale carriles) con il significato di «segni che lasciano sul suolo le ruote del carro», o anche «per i sentieri capaci solo di poter passare un carro».[17] Probabilmente dal latino volgare Carrilis, abbreviazione di Caminus Carrilis.[18]
  • Circunvalación: |θirkunbalaθn| circonvallazione (dal latino circonvallatio -onis) strada che si svolge intorno ad un nucleo più densamente abitato, agevolando il traffico intorno ad esso[19] Generalmente si riferisce ad un tratto di strada di grande scorrimento (“Circonvallación De Alicante”), una tangenziale. Ad Almería (Spagna), “Circunvalación Plaza de Toros” è una calle curva che costeggia il lato meridionale della Plaza de Toros, ovvero l’arena dove svolge la corrida.
    La Guindalera 1900 c.a [CC-BY-ND/Urban Idade]

    6 – La Guindalera ai primi del ‘900 [CC da Urban Idade]

  • Colonia: |kolónia| complesso urbanistico, quartiere; a Madrid le colonias sono quartieri pianificati costruiti nel periodo tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX. Significativa è ad esempio la “Colonia Madrid Moderno” nota come “La Guindalera”,[20] costruita tra il 1890 ed il 1901 in stile modernista, nome spagnolo del cosiddetto art nouveau. Oggi il termine è rimasto per indicare un complesso residenziale anche di recente costruzione, dal gruppo di edifici al lotto di villette; in odonomastica viene talvolta definita colonia la strada da cui vi si accede (ad esempio: “Colonia Erillas“, “— Militar de Vilcàvaro” a Madrid), in modo analogo a →Barriada o →Urbanización.
  • Corredera: |koreðéra| secondo il Diccionario della “Real Academia Española” il termine corredera si riferiva ad un «sito o luogo destinato al transito dei cavalli»[21] (infatti significa anche maneggio[22]) da cui è derivata l’accezione di «strada  che fu in precedenza passaggio dei cavalli».[21] Si trova in Andalusia: “Corredera Capuchinos” ad Andújar (Provincia di Jaén), “— San Fernando” a Úbeda (Cordoba) sono viali alberati. Più comune come nome proprio, ad esempio Calle o Plaza de la Corredera.
    • Corredera Alta e Corredera Baja: a Madrid, “Corredera Alta” e “Corredera Baja de San Paolo”,[23] sono due corsi (l’uno prolungamento dell’altro) che attraversano il Malasaña o “quartiere delle meraviglie”.[24] Qui corredera potrebbe però avere una etimologia differente: deriverebbe dall’espressione «ir de corredera», che significava «andare in pellegrinaggio».[24] Le due strade si trovano infatti sul percorso che anticamente portava al piccolo santuario dedicato a San Pablo (al quale sono infatti intitolate), situato all’altezza di Calle Fuencarral (oggi scomparso). Gli aggettivi Baja (bassa) e Alta si riferiscono invece all’andamento altimetrico.
  • Costanilla: calle corta e stretta, con una pendenza accentuata rispetto a quelle circostanti.[25] Come salita o discesa in italiano ().
  • Cuesta: |ksta| costa, terreno inclinato (Vox[26]). Una calle in forte pendenza, che affronta —appunto— una “costa” del terreno. Come salita o discesa in italiano ().

    Cuesta del Chapiz, Granada
  • Diagonal: |diaɣonál| diagonale, una strada che taglia obliquamente un impianto urbanistico a maglie perpendicolari (es. “Diagonal San Antonio” a Città del Messico), come la stravenue () nordamericana.
  • Eje: |éxe| asse (viario); a Città del Messico è una delle principali →avenida della rete viaria, a carreggiate separate, la più ampia delle quali è chiamata “Eje Central Lázaro Cárdenas” ed attraversa la città da nord a sud. A Pozuelo (Madrid) “Eje del Pinar de Las Rozas”[27] era il precedente nome della attuale M-503 o “Vía Augusta” (→vía).
  • Malecón: |malekón| scogliera,[28]frangiflutti; in genere è un viale lungomare (), costeggiato da edifici da un lato e dalla passeggiata dall’altro. Si usa in Perù (Lima) ed Ecuador (Guayaquil).
  • Muelle: |mʎe| molo; strada che percorre un molo o una banchina portuale (es. “Muelle Príncipe Felipe” a Cartagena, Spagna); equivalente all’italiano molo, banchinacalata e simili ().
  • Pasaje: |pasáxe| passaggio, nella toponomastica di lingua spagnola può avere due accezioni:
    1. una via urbana stretta, che collega due strade più importanti, la cui funzione principale è il “passaggio” -appunto- dei veicoli o dei pedoni (es: “Pasaje Pradillo” a Madrid).
    2. in Spagna, un pasaje comerciàl, ovvero una strada pedonale coperta o meno,(Vox[29]) che ospita negozi e caffè con funzione quindi di galleria commerciale. Il termine pasaje deriva in questo caso probabilmente dai passage parigini del XIX secolo prima forma di galleria commerciale () in Europa. Ad esempio:

      Pasaje Recogida, Granada (Spagna).
  • Paseo: |paséo| passeggio (Vox[30]), indica generalmente un importante boulevard (v. →bulevar) con ampie aree destinate al passeggio. A Madrid, i tre paseo de Recoletos, del Prado, de la Castellana formano l’asse principale nord-sud della città. La denominazione paseo fa riferimento al grande viale monumentale alberato destinato al passeggio realizzato con la riforma urbanistica detta del “Salón del Prado” nel XVIII secolo. Anche a Città del Messico il Paseo della Reforma è uno dei boulevard più importanti della metropoli, realizzato nel XIX secolo sul modello degli Champs-Élysées di Parigi. Anche a Granada e Salamanca si chiamano paseo alcuni boulevard.
  • Placeta: piazzetta, una piccola →plaza.
  • Plaza: |pláθa| piazza (Vox[31]). La piazza () è un ampio spazio in ambito urbano, da dove si diramano le strade cittadine, la cui funzione è stata nel tempo quella di luogo di raduno per la cittadinanza, di spazio per le celebrazioni religiose, gli spettacoli ed il mercato, simbolo di potere o luogo di esercizio della democrazia. La plaza identifica il centro della vita comunitaria, tanto che il termine può essere usato come sinonimo di luogo abitato, villaggio, città (Vox[31]). Oggi le piazze possono essere anche adibite al transito e alla sosta dei veicoli o a zone per la circolazione pedonale, spesso sono sede di eventi pubblici come feste, mercati, esposizioni, concerti.
    Plaza Mayor

    7 – Plaza Mayor, Madrid (Spagna)

  • Poblado: |poβláðo| villaggio.[32] Indica in genere un nucleo abitato rurale, separato dal capoluogo del município, un equivalente quindi della frazione () italiana. Come denominazione stradale, identifica in genere una strada che attraversa o conduce a un poblado omonimo ed eventualmente, nelle località più piccole, le calle interne all’abitato (le località più grandi hanno invece una propria odonomastica).

    Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

    Poblado la Bazagona 39.921211, -5.902021
    Un esempio di poblado: Poblado la Bazagona a Cáceres, Extremadura, Spagna.
  • Puerta: |puérta| porta. Indica una piazza, in riferimento alla presenza di una porta cittadina. Ad esempio, Puerta del Sol è la piazza più celebre di Madrid, dove tra l’altro si trova il “chilometro zero” delle strade di Spagna. Il nome ricorda la presenza della omonima porta, risalente al XII secolo, oltre la quale si trovavano i villaggi agricoli. La piazza nacque nel XV secolo, quando vi sorsero gli edifici governativi della nuova capitale di Spagna e nei secoli successivi assunse il ruolo di centro della vita cittadina. Anche “Puerta de Zamora” a Saragoza è una piazza circolare (una →rotatoria) che deve il nome ad una omonima porta preesistente.
    Puerta del Sol, Madrid. M. M. Vicente [CC BY 2-0]

    8 – “Puerta del Sol” a Madrid è la piazza più famosa della capitale spagnola; sull’edificio a destra la storica insegna dello sherry “Tio Pepe” (foto M. M. Vicente).

  • Rambla: il termine, comune alle lingue catalana e castigliana, significa letteralmente alveo e nella toponomastica spagnola indica una strada (in genere un ampio viale, un boulevard) costruita sul letto di un corso d’acqua asciutto o interrato (Vox[33]); deriva infatti dall’arabo raml che significa sabbia, arenile, con riferimento appunto all’alveo del fiume o torrente. Sebbene –come denominazione stradale– il termine appartenga tipicamente alla →lingua catalana (Barcellona, Tarragona), si incontra in almeno una città dalla toponomastica castigliana: Santa Cruz de Tenerife, nell’arcipelago delle Canarie.
    rambla-santa-cruz

    9 – L’allea centrale della “Rambla di Santa Cruz”, a Santa Cruz de Tenerife (Canarie, Spagna).

    “Rambla de Santa Cruz”, l’arteria principale della città, assunse la denominazione rambla solo alla fine del XIX secolo quando fu intitolata al “11 febrero”, giorno della proclamazione della prima repubblica spagnola[34] (il nome attuale risale al 2008[35]). La strada era in origine un sentiero, “Camino de Los Coches” (sentiero dei carri) realizzato nel 1661 e non un corso d’acqua come vorrebbe l’etimologia originale del termine. Altra importante Rambla di Santa Cruz de Tenerife è quella chiamata “de Pulido”, un viale alberato con negozi la cui sede è prevalentemente occupata da un’ampia fascia erbosa che costituisce la via di corsa dei tram.

    Rambla de Pulido, Santa Cruz De Tenerife

  • Retorno: |retórno| ritorno. In Messico è una strada che, appunto, “ritorna”, ovvero che permette di tornare al punto di partenza. Può essere una diramazione che si ricongiunge con la strada principale, come “Retorno del Rey” sul lido di Cancún (v. mappa sotto) e varie strade residenziali di Cancún ed Hermosillo (capitale dello Stato messicano di Sonora); oppure una strada a fondo chiuso che termina però con una rotonda o un “cappio” per l’inversione di marcia (come “Retorno A.E. Sevignac” e “Retorno Malecón Fonatur” sempre a Cancún, mappa sotto) o semplicemente una piazzola circolare come le court nordamericane.

    Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

    Retorno del Rey, Cancún, México 21.092630, -86.769436
    Retorno del Rey, Cancún (Messico)

    Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

      21.150595, -86.813965
    Retorno A.E. Sevignac e Retorno Malecón Fonatur, Cancún (Messico)
  • Ronda: |rónda| circonvallazione, boulevard.[36] In spagnolo il termine si riferisca ad «una strada che circonda una città o parte di essa» (Vox[37]): è sinonimo di →bulevar, ad esempio a Siviglia dove indica alcuni viali del centro, ma può essere una normale calle come a Salamanca[38] “Ronda” esiste anche in catalano, con lo stesso significato: le Ronda di Barcellona sono i boulevard che circondano la “Ciudad Vella” (Città Vecchia).  Deriva dal camino de ronda o paseo de ronda, ovvero il sentiero che circondava le mura o il camminamento sopra di esse, percorso dai soldati durante la “ronda” (dal francese ronde), ovvero il giro di pattuglia. Il termine si trova identico anche in catalano (); mentre in italiano le strade di ronda sono in genere chiamate circonvallazione ().
  • Rúa: via,[39] hanno questa denominazione due arterie del centro storico di Salamanca, Rúa Antigua e Rua Mayor, paragonabili ai corsi () italiani. Ha origine dal francese rue, da cui deriva anche il portoghese rúa (l’equivalente di calle) e le denominazioni italiane rua e ruga.
  • Rutastrada, via.[40] In spagnolo il termine ha il significato di cammino, percorso (anche rotta, nel senso di percorso pianificato di un aeromobile o una nave)[41] e deriva dal francese route (da cui anche il route della toponomastica di lingua inglese), a sua volta dal latino rupta che si riferiva al sentiero scavato dal passaggio delle persone, come una crepa, una rottura del terreno (rupta è il participio di romper).[42] Come denominazione stradale è utilizzato solo in Ecuador, dove indica in genere una strada a grande scorrimento: ad esempio “Ruta del Spondylus” è un tratto della statale E15 “Troncal del Pacífico”, Ruta Collas” è una diramazione della statale E35 a Quito e “Ruta Viva” è un’arteria viaria della capitale.
  • Senda: |sénda| viottolo, sentiero.[43] Indica in genere una strada secondaria, in alternativa a calle (in Spagna es. “Senda de Granada” a Murcia; “Senda de las Ànimas” a Catarroja, Valencia), anche pedonale (vialetti a Getafe). Si trova anche in Messico (Monterrey) e Paesi sudamericani (es. “Senda Santa Marta” a Santiago, Cile).
  • Transversal: |transβersál| trasversale. A Bogotá le transversal sono strade secondarie che collegano due →avenida intersecandole perpendicolarmente.
  • Travesía: traversa, una strada minore che connette perpendicolarmente o più strade principali. Equivale al catalano travessia (), all’italiano traversa () ed al portoghese travessa.
  • Urbanización: |urβaniθaθn| urbanizzazione, lottizzazione. Indica una strada di lottizzazione, ovvero una strada secondaria realizzata contestualmente all’urbanizzazione di un area. Ad esempio, la realizzazione di una località o un quartiere a villette. Analogo a →Barriada o →Colonia.
  • Vía: |bía| via. Ebbene si, la denominazione più comune in italiano, via, esiste anche in castigliano ed in catalano (). Questo perché i romani tra l’8 a.C. ed il 2 a.C costruirono la “Via Augusta”, una strada lunga 1500 km, dal Colle di Panissars sui Pirenei a Gades sulla costa Atlantica della Hispania Baetica: la Via Augusta esiste ancora e corrisponde alla superstrada N-340 che collega Barcellona con Cadice. Il termine -seppure relativamente raro- si trova anche in altre strade, ad esempio “Vía Complutense” che è la principale arteria di Alcalá de Henares (Madrid) o la “Vía de las Dos Castillas” che costeggia l’autostrada M-503 a Pozuelo (Madrid).
  • Viaducto: |biaðúkto|viadotto. In spagnolo il termine si riferisce ad una arteria, una avenida, particolarmente ampia (anche a carreggiate separate) che connette due o più zone della città smaltendo grandi flussi di traffico veicolare; non necessariamente sopraelevato.[44] Come denominazione stradale si trova a Città del Messico, dove “Viaducto Río Becerra”, “Viaducto Miguel Alemán” e “Viaducto Río de la Piedad” sono tre tratti dell’asse viabilistico che attraversa da est a ovest la zona centrale.

Autostrade e superstrade

[CC BY-SA 3.0]

10 – A-7 “Autopísta del Mediterraneo” a Benalmádena, Málaga.

  • Autopista: |autopísta| autostrada, superstrada.[45] Strada di grande scorrimento, a carreggiate separate e senza incroci a raso; può essere o meno soggetta a pedaggio.
  • Autovía: superstrada. Strada di grande scorrimento, di caratteristiche analoghe all’autopísta ma in genere ad accesso libero.
  • Carretera: strada statale o autostrada.[46] In Spagna le carreteras radiales sono le strade della rete nazionale che hanno origine a Madrid: il chilometraggio è contato a partire da un cippo nella piazza di “Puerta del Sol” noto come “chilometro zero” (sotto).
  • Expreso: a Puerto Rico, U.S. Spanish–speaking island, this is an autovía (freeway).
Origen de las carreteras radiales

11 – “Origen de las carreteras radiales”, Madrid

Ultimo aggiornamento: 28-04-2017 — Ultima revisione completa: —

Note

  1. [1]L’odonomastica, dal greco hodós “via, strada” e onomastikòs “atto a denominare”, è l’insieme dei toponimi stradali e il loro studio dal punto di vista storico-linguistico.
  2. [2]Vox, p. 121 (op.cit.).
  3. [3]Vox, p. 136 (op.cit.)
  4. [4]Barriada“, Tam (op. cit.)
  5. [5]BarrioZanichelli (op. cit)
  6. [6]Pianigiani, Ottorino. “Baluardo” in Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana <etimo.it>.
  7. [7]Vox, p. 182-183 (op.cit.).
  8. [8]Calle.” in Vocabolario online. Treccani Web. 24-8-2014.
  9. [9]Vox, p. 183 (op.cit.).
  10. [10]Vox, p. 184 (op.cit.).
  11. [11]Dámaso, Fernando. “La calzada más extensa.” Diario de Cuba. 10-12-2013. Web. 28 Aug. 2014.
  12. [12]Vox, p. 187 (op.cit.).
  13. [13]Vox, p. 207 (op.cit.).
  14. [14]Calles de Madrid IV.” Blog. Best Western Hotel Arosa, 10 Feb. 2013. Web. 30 Aug. 2014.
  15. [15]Chiamata anche “Avenida Alberto Lleras Camargo”.
  16. [16]Vox, p. 208 (op.cit.).
  17. [17]«Carrils: plur.Carriles, por la señales che dejan en el suelo la ruedas del carro, y por los caminos capaces solo de poder pasar un carro. En la primera acepción, también rodadas y carilladas.» Escrigne, José Diccionario Valenciano-Castellano, 1851 cit. in  Veny-Gil (op. cit.) pag. 238.
  18. [18]Veny, Joan, José Enrique Gil. De geolingüística i etimologia romàniques. Barcelona: Universitat de Barcelona, 2012. pag. 238.
  19. [19]Cfr. Denominazioni urbanistiche generiche in italiano. Laputa.
  20. [20]Rojo, Enrique Fidel. “El Madrid Moderno (La Guindalera).” Urban Idade. N.p., 11 Apr. 2008. Web. 27-8-2014.
  21. [21]Corredera.” Diccionario de la Lengua Española. 22. ed. Madrid: Editorial Espasa Calpe, 2001.
  22. [22]Corredera“, Tam (op. cit.)
  23. [23]La targa stradale all’imbocco da Calle Velarde/Calle Fuencarral riporta “Calle de la Corredera Alta…”, tutte le altre solo “Corredera Alta…” e “Corredera Baja…“.
  24. [24]De La Cruz, Luis. “Corredera Baja de San Pablo: desgastada por el uso.” Somos Malasaña. N.p., 31 May 2010. Web. 27-8-2014.
  25. [25]Diccionario de la lengua española © 2005 Espasa-Calpe, cit. in Costanilla. WordReference.com. Web. 30-8-2014.
  26. [26]Vox, p. 238 (op.cit.).
  27. [27]Las Rozas de Madrid è un comune spagnolo della comunità autonoma di Madrid.
  28. [28]MalecónWordReference.com.
  29. [29]Vox, pag. 856 (op.cit.)
  30. [30]Vox, pag. 857 (op.cit.)
  31. [31]Vox, pag. 904 (op.cit.)
  32. [32]PobladoZanichelli (op. cit.).
  33. [33]Vox, pag. 904 (op.cit.)
  34. [34]11 febbraio 1873
  35. [35]Zerolo decreta por sorpresa el cambio de nombre de ocho calles franquistas.” El Día [Santa Cruz de Tenerife ] 18-12-2008. Web.
  36. [36]Rodea“, Tam (op. cit.)
  37. [37]Vox, pag. 1015 (op.cit.)
  38. [38]Ronda del Corpus“, così detta per la presenza del portale del convento francescano (cfr.)
  39. [39]RuaZanichelli. (op. cit.)
  40. [40]Ruta“, Tam (op. cit.)
  41. [41]RutaZanichelli (op. cit.)
  42. [42]Etimología de RutaDeChile 13-9-2014.
  43. [43]Senda“, Tam (op. cit.)
  44. [44]In italiano il termine →viadotto si riferisce invece solitamente a ponti, cavalcavia (), strade sopraelevate.
  45. [45]AutopistaZanichelli (op. cit)
  46. [46]Carretera (sinonimos)” WordReference.com. Web. 30-08-2014.
Le trascrizioni fonetiche dei vocaboli sono tratte dal Vox.

Bibliografia e fonti

Immagini

  1. © Silvio Dell’Acqua Calle Gran Vía. Acrilico, 2010 (Deviantart);
  2. U-95, Madrid 1-2-2014 [CC BY-SA 4.0] Commons;
  3. Burgobus, Burgos 25-3-2001 [CC BY-SA 3.0] Commons;
  4. José Porras, Trinidad (Cuba) 17-7-2007 [GNU-FDL/CC BY-SA-3.0] Commons;
  5. GAED, Città del Messico 1-6-2008 [PD] Commons;
  6. Madrid Moderno (Madrid) 1900 c.a [CC BY-ND] Urban Idade di E.F. Rojo;
  7. T. Román, Madrid 22-5-2008 [© Pol Mayer / Paul M.R. Maeyaert CC BY-SA-3.0] Commons;
  8. © Manuel M. Vicente, Madrid 19-5-2004 [CC BY 2.0] Commons;
  9. Elimedina, Santa Cruz de Tenerife 29-7-2011 [GNU-FLD/CC BY-SA 3.0] Commons;
  10. comakut, Benalmádena 26-7-2006 [CC BY-SA 3.0] Commons;
  11. Commons/GFDL
Over de auteur

Silvio Dell'Acqua

Facebook Twitter Google+

Fondatore, editore e webmaster di Laputa. Cultore Italiano di Storia della Croce Rossa Internazionale (CISCRI). Le notti insonni sono fatte per scoprire vecchie ferrovie ed esotiche monorotaie, progetti perduti di un futuro che non è mai arrivato se non in qualche universo parallelo.