Ambiente, percezione e paranormale

Ambiente, percezione e paranormale

Fantasmi, apparizioni miracolose e mostri marini. Se fosse tutta colpa dell'ambiente?

«Il libro di Armando De Vincentiis si pone come un utile strumento divulgativo per imparare a distinguere tra ciò che è vero (nel senso scientifico del termine) da ciò che è verosimile o che è indubbiamente falso. Nel suo saggio, l’autore analizza l’effetto che le nostre convinzioni possono avere sulle nostre percezioni rivisitando e spiegando in modo chiaro perché crediamo nei fantasmi, perché pensiamo che esistano le streghe, perché riteniamo che miti come il mostro di Lochness siano verosimili o perché immagini sfocate vengano interpretate come UFO, ovvero prove evidenti (ma che tali non sono) della vita extraterrestre.»

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È noto che la rete internet oggigiorno rappresenta la principale fonte di informazione per soddisfare le curiosità più o meno importanti di ognuno di noi. Vaccini, omeopatia, zoologia, entomologia, patologia vegetale, cervello, miti e leggende legate sia al mondo classico che alla religione, sono solo alcuni degli argomenti che ricevono particolare attenzione. Muoversi nella rete, tuttavia, non è molto facile. Non è facile distinguere tra fonti attendibili, verosimili o addirittura completamente false. Per potersi destreggiare tra gli innumerevoli siti a cui si arriva digitando poche semplici parole chiave, occorre avere degli strumenti. Questi non sono legati alla cultura individuale, ma al senso critico ed alla capacità logica di ognuno di noi. Senso critico e capacità logica, purtroppo, non dipendono dal numero di titoli che una persona può conseguire nella sua vita. Quante persone dalla cultura medio–alta cadono nella trappola antivaccinista? E quante sono quelle che rimangono affascinate dalla “memoria dell’acqua” o dal fondamentalismo vegano? Quante, poi, rimangono invischiate nei miti del cervello usato solo in parte o delle apparizioni miracolose? Il libro di Armando De Vincentiis, a mio parere, si pone come un utile strumento divulgativo per imparare a distinguere tra ciò che è vero (nel senso scientifico del termine), da ciò che è verosimile o che è indubbiamente falso. Nel suo saggio, l’autore analizza l’effetto che le nostre convinzioni possono avere sulle nostre percezioni rivisitando e spiegando in modo chiaro perché crediamo nei fantasmi, perché pensiamo che esistano le streghe, perché riteniamo che miti come il mostro di Lochness siano verosimili o perché immagini sfocate vengano interpretate come UFO, ovvero prove evidenti (ma che tali non sono) della vita extraterrestre. Non è mia intenzione fare lo spoiler del libro. In questa sede intendo solo condividere le mie impressioni: mi sono divertito. Ho trovato il modo di esporre dell’autore accattivante ed in grado di poter far dubitare delle proprie convinzioni qualunque individuo intrappolato nelle sue “confirmation bias”, ovvero in quei processi mentali che gli impediscono di vedere con obiettività un insieme di dati per concentrarsi solo su quelli che confermano le proprie convinzioni. A mio parere, il libro, rivolto al tutti grazie al suo linguaggio semplice ed esaustivo, dovrebbe essere utilizzato come utile lettura in tutte le scuole superiori per insegnare alle giovani menti il senso critico che, in base alla mia esperienza di docente universitario, sembra mancare o essere poco sviluppato nella maggioranza delle persone con cui mi confronto.

Pellegrino Conte

Dettagli
Autore:
Genere: Divulgazione scientifica
Tag: magia, superstizione
Editore: C'era una Volta
Anno di Pubblicazione: 2016
Lunghezza: 100 pagine
ASIN: 8898295340
ISBN: 9788898295340
Prezzo di listino: € 15,00
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