Il Makedonium di Kruševo (Macedonia)

In Architettura, Geografia insolita di Silvio Dell\'Acqua

Makedonium. Foto: Stefanoska/Commons CC-BY-SA 3.0

1 – (Stefanoska/Commons).

Il “Makedonium” o “Iliden” è un edificio monumentale costruito nel 1974 a Kruševo nell’attuale Macedonia, all’epoca territorio della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. È dedicato alla commemorazione della Rivolta di Ilinden del 1903, l’insurrezione contro l’Impero Ottomano a seguito della quale fu costituita la Repubblica di Kruševo, nazione che esistette però solo per 10 giorni: l’Impero Ottomano riprese il controllo della regione con la forza militare, reprimendo la rivolta nel sangue.

Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

Makedonium 41.377404, 21.248334 Makedonium di Kruševo

Il complesso fu progettato da Jordan Grabul[1] e dalla moglie Iskra, architetti ed artisti, nello stile del modernismo sovietico. L’inaugurazione ufficiale avvenne il giorno 2 agosto del ’74, in occazione del 30º anniversario della IIª Sessione della Assemblea Antifascista per la Liberazione Nazionale della Macedonia e del 71º anniversario della Rivolta di Ilinden. Oltre all’edificio principale dall’insolita estetica, comprende un anfiteatro, una “cripta” scoperta ed una scultura rappresentante le catene spezzate, simbolo di libertà.

Caricamento delle mappe in corso - restare in attesa...

Accesso: 41.375706, 21.247135
Cripta: 41.376251, 21.247805
Anfiteatro: 41.376694, 21.248669
Makedonium: 41.377561, 21.248476
  1. accesso, “catene spezzate”;
  2. cripta
  3. anfiteatro
  4. Makedonium
Makedonium. Foto: Делфина/Commons CC-BY-SA 3.0

2 – (Делфина/Commons).

Makedonium. D. Stefanoska/Commons 2014, CC-BY-SA 4.0

3 – (Stefanoska/Commons).

Makedonium. Foto: Rašo/Commons CC-BY-SA 3.0

4 – le “catene spezzate” (Rašo/Commons).

Le “catene spezzate” si trovano subito all’inizio del vialetto che conduce al complesso; superata una prima curva il percorso attraversa la cosiddetta “cripta”, ovvero una trincea delimitata da parti in calcestruzzo dove sono incise, su placche rotonde, nomi e fatti salienti della storia dell’insurrezione. Dopo un’altra curva si attraversa l’anfiteatro, circondato da due ali di pareti multicolori, superato il quale ci si trova alla rampa di accesso all’edificio.

Makedonium. Foto: Rašo/Commons CC-BY-SA 3.0

5 – la “cripta” (Rašo/Commons).

Makedonium. Foto: Петковски/Commons CC-BY-SA 3.0

6 – Anfiteatro (Петковски/Commons).

Makedonium. Foto: BlazeMKD86/Commons CC-BY-SA 4.0

7 – Ingresso dell’edificio (BlazeMKD86/Commons).

Makedonium. Foto: Rašo/Commons CC-BY-SA 3.0

8 – Interno (Rašo/Commons).

All’interno si trova un salone che occupa l’intero edificio, illuminato da quattro grandi finestre sceniche ad altezza del pavimento e da vetrate colorate sulla cupola. Sotto l’edificio si trova la tomba di Nikola Karev (Никола Карев, 1877-1905), rivoluzionario macedone presidente della Repubblica di Kruševo. Un busto del cantautore Todor “Toše” Proeski (Тодор Проески) fu posato alla sua morte, nel 2007.

Makedonium. Foto: Rašo/Commons CC-BY-SA 3.0

9 – Finestra (Rašo/Commons).

Makedonium-dome

10 – Finestra (Rašo/Commons).

Note

  1. [1]Brown, Keith. “Rereading 1903 the Kruševo Way.” Past in Question: Modern Macedonia and the Uncertainties of Nation. Princeton, N.J.: Princeton UP, 2003. Pag. 301 (Grazie a Giorgio Castiglioni di Bibliotopia)

Immagini

  1. Daniela Stefanoska, 1-5-2014 [CC-BY-SA 3.0] Commons;
  2. Делфина, 5-7-2014 [CC-BY-SA 3.0] Commons;
  3. Daniela Stefanoska, 1-5-2014 [CC-BY-SA 4.0] Commons;
  4. Rašo, 15-7-2012 [CC-BY-SA 3.0] Commons;
  5. Rašo, 15-7-2012 [CC-BY-SA 3.0] Commons;
  6. Марјан Петковски [CC-BY-SA 3.0] Commons;
  7. BlazeMKD86, 25-10-2013 [CC-BY-SA 4.0] Commons;
  8. Rašo, 15-7-2012 [CC-BY-SA 3.0] Commons;
  9. Rašo, 15-7-2012 [CC-BY-SA 3.0] Commons;
  10. Rašo, 15-7-2012 [CC-BY-SA 3.0] Commons;
Over de auteur

Silvio Dell'Acqua

Facebook Google+

Fondatore, editore e webmaster di Laputa.
Cultore Italiano di Storia della Croce Rossa Internazionale (CISCRI).
Le notti insonni sono fatte per scoprire vecchie ferrovie ed esotiche monorotaie, progetti perduti di un futuro che non è mai arrivato se non in qualche universo parallelo.