Sull'origine della vita e della biodiversità

Sull'origine della vita e della biodiversità

€ 20,00
Autore:
Genere: Divulgazione scientifica
Tag: biologia, chimica
Editore: Mondadori Università
Anno di Pubblicazione: 2013
ASIN: 886184295X
ISBN: 9788861842953
Luisi compie un viaggio attraverso la storia chimica illustrando tutti i passi compiuti per arrivare a comprendere come, da un miscuglio più o meno complesso di composti organici ed inorganici, sia stato possibile la "costruzione" delle protocellule, dall'organizzazione delle quali hanno avuto origine i sistemi complessi pluricellulari.

Nello scrivere una recensione di un libro bisognerebbe essere quanto più neutrali possibile per evitare di indirizzare o influenzare il percorso cognitivo del possibile lettore. Non mi sento di essere neutrale nel recensire il libro di Pier Luigi Luisi dal titolo Sull’origine della vita e della biodiversità. Il motivo di questa mia partigianeria è legato all’insieme di sensazioni e sorprese che fin dalla prima pagina mi hanno coinvolto e che mi consentono di dire che Pier Luigi Luisi è un autentico genio.

Quando ho letto la breve biografia dell’autore, che non conoscevo, sul risvolto della copertina ed ho appreso delle sue iniziative filosofiche nonché della sua collaborazione con F. Capra (l’autore de Il tao della fisica, per intenderci, di cui non nutro particolare stima), mi aspettavo il classico libro noioso in cui pseudoscienza e filosofia fossero intrecciate in un connubio inestricabile tale da portare a conclusioni del tutto campate in aria. Al contrario, il libro di Luisi si è dimostrato fin dall’inizio un condensato molto ben fatto e didatticamente esauriente della chimica di base associata a quella che viene definita, attualmente, chimica della vita. L’autore cerca di rispondere innanzitutto alla domanda «cos’ è la vita?». La risposta, che mi ha sorpreso perché è la stessa alla quale sono arrivato io stesso ma da un percorso chimico differente, è nel fatto che la vita è un complesso sistema chimico-fisico-biologico originatasi da fattori deterministici e contingenti che, attraverso un percorso a zig-zag, hanno portato alla complessità biologica che tutti noi siamo abituati a chiamare vita. Luisi compie un viaggio attraverso la storia chimica illustrando tutti i passi compiuti per arrivare a comprendere come, da un miscuglio più o meno complesso di composti organici ed inorganici, sia stato possibile la “costruzione” delle protocellule, dall’organizzazione delle quali hanno avuto origine i sistemi complessi pluricellulari. L’autore, comportandosi da vero scienziato, non supera mai la linea di demarcazione tra religione e scienza notando che quando questo accade, non si può parlare di scienza. In altre parole, i propri pregiudizi religioso-filosofici non devono mai essere usati per spiegare i fatti osservati. Questi ultimi vanno sempre spiegati usando le leggi di natura al momento note e sicuramente perfettibili alla luce delle scoperte scientifiche rivoluzionarie che anno dopo anno vengono effettuate. A questo punto la domanda da porre è: il libro di Luisi ha qualche punto oscuro e negativo? La mia rispista è: si. La componente negativa del libro è, secondo me, la mancanza di bibliografia. L’autore cita molti studi interessantissimi senza, tuttavia, farne menzione esaustiva nelle sezioni dedicate alla bibliografia alla fine di ogni capitolo. Ecco. Se c’è una cosa che mi sento di suggerire a Luisi è una maggiore cura nella citazione delle fonti. Questo perché il suo libro apre tante domande ed acuisce tanto la curiosità del lettore che la mancanza di bibliografia lascia l’amaro in bocca. Questo di Luisi è un libro da usare come strenna natalizia, ma anche come semplice regalo al di fuori delle feste comandate, per tutte quelle persone che sanno andare oltre i propri limiti.

Pellegrino Conte

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