Chernobyl. La tragedia del XX secolo.

Chernobyl. La tragedia del XX secolo.

l'esperienza diretta di un giornalista

«Pavel Nica, arrivato come inviato speciale di un settimanale moldavo sulla scena di Chernobyl... solo nel 2003 è riuscito finalmente a raccontare quello che ha visto, che ha vissuto e quello che ha scoperto sulla tragedia atomica più grave mai successa da quando esistono le centrali nucleari.» (dalla prefazione di Riccardo Iacona).

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Sul disastro di Černobyl’, il più catastrofico incidente nucleare di tutto il XX secolo, sono stati scritti molti libri. Questo, però, è opera di chi quell’incubo l’ha vissuto in prima persona: il giornalista moldavo Pavel Nică fu inviato in quella che è ormai nota come “la Zona” appena un anno dopo il disastro, nel 1987, a documentare i danni e le operazioni di bonifica per conto del settimanale Literatura si Arta di Chișinău. Giornalista apprezzato, obiettivo ed anticonformista, Pavel Nică era perseguitato dal KGB. I suoi reportage su Černobyl’, non allineati con la propaganda di regime, furono sistematicamente censurati dalle autorità di Mosca prima e da quelle moldave “democratiche” dopo il crollo del regime sovietico. Solo nel 2003 riesce finalmente a raccontare quello che ha visto, pubblicando un piccolo libro in romeno, intitolato Cernobîl. Tragedia secolului (Ecologie, încotro…). Nel 2011 esce finalmente una edizione italiana per Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri (Viterbo): Chernobyl la tragedia del XX secolo non è un libro tecnico o scientifico, che descrive il funzionamento del reattore e le meccaniche che hanno portato all’incidente; non è un libro come può essere il The truth about Chernobyl scritto da Grigori Medvedev che era stato vice capo ingegnere al reattore nº 1 della stessa centrale e che collaborò come consulente all’inchiesta sull’accaduto. Il libro di Nică è un libro umano e drammatico sulla mancanza di trasparenza e l’autoritarismo che hanno avvolto il problema del nucleare nell’Unione Sovietica, che sono stati forse la vera causa del disastro e hanno continuato per almeno un ventennio a occultarne le responsabilità e la reale portata. Non è un libro imparziale come gli atti tencico–scientifici di un convegno sul nucleare, è un libro da cui emerge la rabbia verso un regime e un sistema politico–amministrativo che, con la mancata trasparenza, le bugie, la corruzione, si è reso responsabile di tanto dolore. È il libro di un giornalista che, come scrive Riccardo Iacona nella prefazione, «si è messo in gioco interamente, pagando il prezzo più alto possibile, quello della vita». Pavel Nică, infatti, è morto nel 2009 in conseguenza dell’esposizione alle radiazioni sull’area del disastro, ben 23 anni dopo i fatti di Černobyl’.

Silvio Dell’Acqua

Dettagli
Autore:
Generi: Saggistica, Storia
Tag: Chernobyl, Pripyat, Unione Sovietica
Editore: Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri
Anno di Pubblicazione: 2011
Lunghezza: 122 pagine
ASIN: 8862221711
ISBN: 9788862221719
Prezzo di listino: € 12,00