Norton I, imperatore degli Stati Uniti d'America (e protettore del Messico)

In Cultura popolare, Geografia insolita, Personaggi di Alessio Lisi

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1 – Joshua Abraham Norton:
“Sua Maestà Imperiale Norton I”.

Gli Stati Uniti d’America sono una repubblica federale ma i critici della politica estera statunitense, in accezione negativa, parlano di impero americano. Ma gli Stati Uniti sono mai stati davvero un impero? Anche se autoproclamato e non riconosciuto dalle cancellerie ufficiali, un imperatore l’hanno avuto: Norton I, al secolo Joshua Abraham Norton. Nato in Inghilterra in una data non precisata che si pone tra il 1814 e il 1819, Norton crebbe in Sudafrica e si trasferì poi a San Francisco nel 1849. Dopo essersi messo in affari, con discreto successo, nel mercato immobiliare investì il proprio denaro in un fallimentare commercio di riso. Norton provò a far valere le sue ragioni in tribunale ma i giudici gli diedero torto e nel 1858 era ormai ridotto sul lastrico e lasciò per qualche mese la città. Tornato a San Francisco nel 1859 inviò a diversi quotidiani la seguente lettera:

A perentoria richiesta e desiderio di una larga maggioranza di questi Stati Uniti, io, Joshua Norton, un tempo cittadino di Algoa Bay, Capo di Buona Speranza, e oggi e per gli ultimi scorsi 9 anni e 10 mesi cittadino di San Francisco, California, dichiaro e proclamo me stesso Imperatore di questi Stati Uniti; e in virtù dell’autorità in tal modo acquisita, con la presente ordino ai rappresentati dei diversi Stati dell’unione di riunirsi in assemblea presso il Music Hall di questa città, in data primo Febbraio prossimo venturo, e lì procedere alla modifica delle leggi esistenti dell’Unione al fine di correggere i mali sotto i quali questa nazione si trova ad operare, e in tal modo ripristinare la fiducia, sia in patria che all’estero, nell’esistenza della nostra stabilità e integrità. Norton I, imperatore degli Stati Uniti.

Il direttore del San Francisco Bullettin (con intenti umoristici) decise di pubblicarla ma da quel momento Norton si comportò davvero come un imperatore. Pubblicò diversi decreti anche se è storicamente difficile distinguere quelli autentici da quelli apocrifi, pubblicati per scherzo o per polemica politica dai giornali cittadini. Stando al museo della città di San Francisco ecco un breve elenco dei decreti più famosi pubblicati da Norton I:

  • 1 febbraio 1860: convoca i rappresentati dei diversi stati della federazione al Platt’s Music Hall per discutere di come cambiare le leggi per risolvere i mali della nazione;
  • 16 luglio 1860: scioglie gli Stati Uniti d’America;
  • 1 ottobre 1860: proibisce al Congresso di riunirsi a Washington;
  • 1862: aggiunge al suo titolo di imperatore quello di Protettore del Messico;
  • 12 agosto 1869: scioglie il partito democratico e quello repubblicano in quanto responsabili delle lotte di partito presenti nel regno;
  • 16 dicembre 1869: ordina alla città di Sacramento di illuminare e pulire le strade ricoperte dal fango che portano alla capitale (San Francisco);
  • 1 agosto 1870: viene registrato nel censimento con l’impiego di “imperatore”;
  • 21 settembre 1870: ordina al Grand Hotel di fornirgli delle camere sotto pena di essere bandito;
  • 23 marzo 1872: decreta la costruzione di un ponte tra Oakland e Goat Island e poi da qui a San Francisco;
  • 21 settembre 1872: decreta un sondaggio per determinare se sia meglio un ponte o un tunnel per collegare Oakland a San Francisco.
Nortons-Edict-1879

2 – Un “editto” del 1879

Pura pazzia? Non proprio. Sia il ponte, sia il tunnel per collegare Oakland a San Francisco sono davvero stati costruiti nel corso del Novecento. Norton I credeva davvero di essere imperatore e come tale si comportava. Era solito indossare un uniforme blu con spalline dorate, che a quanto pare si era procurato presso l’esercito degli Stati Uniti, a cui aggiunse un bastone per darsi un tono regale. Vagava per la città dispensando con discrezione e senza mai essere d’intralcio i suoi consigli e le sue idee per il governo della città. Il 21 gennaio 1867 un poliziotto, sentendo i suoi proclami, decise di arrestarlo per curare i suoi disturbi mentali. Il clamore che seguì il suo arresto, con tanto di articoli sulla stampa, indusse il capo della polizia di San Francisco, Patrick Crowley, a rilasciarlo porgendo le formali scuse della Polizia. Nell’ordine di rilascio Crowley scrisse:

Mister Norton non ha versato sangue, non ha derubato nessuno e non ha depredato alcun paese, e questo è più di quanto si possa dire di molti suoi colleghi di stirpe reale.

Dopo quell’episodio tutti i poliziotti di San Francisco cominciarono a fare il saluto all’imperatore Norton I ogni volta che lo incrociavano per strada. Si narra che diverse volte Norton I intervenne per sedare le rivolte anticinesi che si ebbero in alcuni quartieri di San Francisco. L’imperatore, che viveva in assoluta povertà, iniziò anche a stampare proprie banconote per pagare i debiti, che venivano regolarmente accettate.

3 - Una cambiale da dieci dollari emessa da Norton I (1879)

3 – Una cambiale da dieci dollari emessa da Norton I (1879)

Joshua Abraham Norton

4 – Norton I in “posa regale”

Quando ormai la sua divisa era diventata logora e malconcia, il San Francisco Board of Supervisors gli donò una nuova veste regale; Norton I ringraziò i supervisori concedendo ad ognuno di loro una “patente di nobiltà in perpetuo”. Diversi ristoranti, anche tra i migliori della città, concedevano all’imperatore di pranzare gratuitamente mostrando anche un “sigillo imperiale” d’approvazione che risultò essere un’ottima pubblicità; non c’era spettacolo teatrale o musicale a San Francisco che non riservasse un posto per Sua Maestà. La sera dell’8 gennaio 1880, di ritorno da una conferenza all’Accademia californiana di scienze naturali, Norton I ebbe un malore e morì in strada. Il giorno dopo tutti i giornali cittadini commemorarono la sua scomparsa e il 10 Gennaio 1880 furono tenuti i funerali organizzati dal Pacific Club, un’associazione di imprenditori di San Francisco, a cui si stima parteciparono diecimila persone, di ogni ceto e classe sociale, per un corteo funebre lungo due miglia. Alla sua figura si ispirò Mark Twain per il personaggio del Re nel libro Le avventure di Huckleberry Finn; lo stesso Twain scrisse un epitaffio nel 1865 per la scomparsa di Bummer, uno dei due fedeli cani dell’imperatore. A Norton I è inoltre dedicato un episodio della serie a fumetti Sandman di Neil Gaiman. Sulla salute mentale di Norton si è parecchio scritto e discusso; ognuno può liberamente decidere se considerarlo un pazzo o un sognatore esagerato. Resta indubitabile tuttavia che un’intera città come San Francisco, anziché emarginare un suo concittadino, preferì trattare Joshua Abraham Norton come un imperatore, non importa se autoproclamato.

Tributi a Norton I

L’Imperatore continua tutt’oggi a ricevere numerosi tributi dalla cultura popolare. Solo per citarne alcuni, a Los Angeles è esistita una casa discografica chiamata “Emperor Norton Records”[1], attiva dal 1996 al 2007 nel campo della musica elettronica e dance internazionale,[2] per restare nel mondo della musica troviamo la Emperor Norton’s Stationary Marching Band,[3] jazz band ispirata allo stile steampunk, o i Sons of Emperor Norton,[4] un gruppo country-blues di San Francisco. “Emperor Norton Award” è anche un premio letterario dell’area di San Francisco indetto dalla casa editrice Tachyon Publication che premia annualmente «libri di straordinaria inventiva e creatività senza i vincoli della misera ragione»[5] Il personaggio dell’Imperatore di San Francisco nel romanzo Un lavoro sporco di Christopher Moore (LIT, 2012) è chiaramente ispirato all’Imperatore Norton.

Note

  1. [1]Emperor Norton Records” su Discogs.
  2. [2]pubblicava artisti come Money Mark, gli olandesi Arling & Camerono il synthpop giapponese dei Fantastic Plastic Machine e di Takako Minekawa, ma anche la colonna sonora del film Lost In Translation – L’amore tradotto.
  3. [3]Emperor Norton’s Stationary Marching Band: sito ufficiale
  4. [4]Sons of Emperor Norton: sito ufficiale
  5. [5]About the Emperor Norton Awards.” Locus Online: The Website of The Magazine of the Science Fiction & Fantasy Field. Web.

Bibliografia e fonti

Immagini

  1. [PD] Commons
  2. 1879, [PD] Commons
  3. 1879, [PD] Wells Fargo History Museum, San Francisco, Commons
  4. [PD] Commons
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Alessio Lisi

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Tarantino di nascita e pavese di adozione. Il resto è coperto dal segreto di stato dell’isola di Laputa.