Domande e risposte

Perché nei "selfie" si fa la bocca "a culo di gallina"?

Sopra: una ragazza al Folsom Street Fair 2006 (Commons).

"Duckface" (Commons)

“Duckface” (Commons)

L’espressione cosiddetta “a culo di gallina”, detta in inglese duckface (faccia da papera) è un trend molto diffuso, soprattutto tra le donne, per le foto profilo utilizzate nei social network: si fa premendo le labbra protese all’esterno e contemporaneamente risucchiando più o meno leggermente le guance, a volte anche strabuzzando gli occhi. Chi assume questa espressione in generale vorrebbe apparire, a seconda dei casi, più sexy, simpatico/a, divertente o riflessivo; a prescindere però da quale sia l’intenzione l’effetto è quasi sempre di sembrare un/a totale idiota. La moda del duckface, proprio come il selfie (autoscatto) con il quale va di pari passo, nasce con l’avvento dei social network ed in particolare di MySpace sul quale inizia a diffondersi intorno al 2003 guadagnando sempre maggiore diffusione, tanto che l’espressione venne inizialmente definita “MySpace face” (faccia da MySpace). A parte una presunta funzione estetica, ovvero quella di fare sembrare il viso più snello (se si è disposti a sorvolare sul resto), una spiegazione sul significato viene fornita da un utente di Reddit chiamato “Theditor” nel 2010 che, ad una domanda analoga, risponde con ammirevole capacità di sintesi che «è un modo per dire: ‘Hey, sono così sicura che faccio questa faccia stupida e posso riderci sopra con i miei amici, ma è solo perché sono veramente insicura e spero che questa falsa fiducia possa rendermi attraente.’» Chapeau.

 

Sicuramente la “bocca da anatra” come parodia di una sensualità ostentata e ignorante esisteva già prima dei social, dei selfie e delle foto profilo, come come testimonia la copertina dell’album Down on the Farm dei Little Feat (un gruppo southern rock americano) che già nel 1979 raffigurava una donna in reggicalze con il volto da anatra e il rossetto sul becco. Probabilmente ha contribuito all’affermazione anche il film Zoolander del 2001 nel quale un’espressione simile, chiamata “Blue Steel”, era eseguita dal modello Derek (Ben Stiller).

down-the-farm

L'autore

Silvio DellʼAcqua

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Fondatore, editore e webmaster di Laputa. Cultore Italiano di Storia della Croce Rossa Internazionale (CISCRI). Le notti insonni sono fatte per scoprire vecchie ferrovie ed esotiche monorotaie, progetti perduti di un futuro che non è mai arrivato se non in qualche universo parallelo.

04/07/2016