Area 51: la verità, senza censure

Area 51: la verità, senza censure

€ 11,90€ 10,12
Autore:
Generi: Geografia, Saggistica, Storia
Tag: Area 51, guerra fredda, Stati Uniti d'America, Unione Sovietica
Editore: Edizioni Piemme
Anno di Pubblicazione: 2011-2013 (Italiano)
ASIN: B006X93DLA
ISBN: 9788868366988
«Un'indagine avvincente e meticolosa sul luogo più discusso e concupito da ricercatori, curiosi, fan del cospirazionismo e cronisti: l'Area 51, nel deserto del Nevada, cuore di mille intrighi e segreti...» : un libro intrigante, ma da "prendere con le pinze".

«Una sensazionale inchiesta sulla base top-secret infrange per la prima volta il muro del silenzio»

The New York Times

«Con il ritmo di una spy story, il racconto di un mistero nascosto nel cuore dell’America»

La Repubblica

Nel Nevada c’è una grande territorio off-limits sotto il diretto controllo federale, chiamato “Nevada Test and Training Range” o “Nellis Air Force Range”, che si estende per ben dodicimila km² (quasi quanto l’intero stato balcanico del Montenegro). Qui si effettuavano i testi delle armi nucleari durante la guerra fredda e vi operavano svariate agenzie governative e contractor privati del dipartimento della difesa. All’interno di questa immensa zona militare si trova uno spazio ancora più celato e protetto, circondato da montagne: la cosiddetta Area 51, il «luogo più discusso e concupito da ricercatori, curiosi, fan del cospirazionismo e cronisti». Cosa si facesse qui dentro è rimasto coperto dal totale segreto per anni e non è dato di sapere cosa si faccia oggi, o anche in tempi recenti. Tanto mistero non poteva che scatenare la fantasia dei sostenitori delle teorie del complotto e alimentare leggende su alieni, astronavi e ogni genere di leggende e speculazioni. Il libro della Jacobsen è forse il primo a tentare di far luce su questo sancta-sanctorum della segretezza, ricostruendone la storia sulla base di documenti ed interviste a persone che a vario titolo vi hanno lavorato (piloti, scienziati, ingegneri e agenti in pensione), al di là delle speculazioni sul genere «I want to believe» tipiche degli appassionati di UFO e cospirazioni. Un’indagine giornalistica di piacevole lettura, ma l’autrice sembra lasciarsi prendere un po’ la mano da “Dreamland” negli ultimi due capitoli con la ricostruzione del famoso “incidente di Roswell”, altra icona del folkore ufologico, ed alcuni eventi connessi. La tesi proposta è abbastanza inverosimile, «sfida il buonsenso» come afferma lo storico Dwayne Allen Day, facendo affidamento su una “fonte anonima” anziché sulla ricca documentazione che caratterizza il resto del libro. Secondo la ricostruzione della Jacobsen l’apparecchio caduto a Roswell sarebbe stato di fabbricazione sovietica basato su tecnologie naziste (tesi, quella del disco volante nazista, ormai passata di moda anche tra gli “ufofili”): un capitolo che l’esperto di storia dell’aeronautica David Myhra, autore di numerosi testi sull’argomento, definisce «pura fantascienza». Un libro sicuramente intrigante, ma –come si dice– da “prendere con le pinze”.

Silvio Dell’Acqua

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