slargo

In denominazioni urbanistiche generiche, dizionario di Silvio Dell'Acqua

allargamento, punto in cui una strada, un canale o una valle si allargano, creando uno spazio più ampio; dal verbo slargare che significa “rendere più largo” (es: «slargare un passaggio»). Contrario di strettoia, termine che indica invece il punto in cui la strada si restringe.

Scenda giù per questa via, in fondo c’è uno slargo, con un negozio all’angolo, domandi lì che glielo indicano.

José Saramago, Viaggio in Portogallo (traduz di Rita Desti, Feltrinelli 2015).

In toponomastica è anche una denominazione urbanistica generica equivalente a →largo, ossia uno spazio costituito appunto dall’allargamento di una strada o dall’incrocio di più strade, dove la funzione di transito prevale su quella di luogo di ritrovo che è propria invece della →piazza. Risultano solo due casi, entrambi in Toscana: “slargo Vittime della Strada” a Quarrata ed uno “slargo Lippi” a Grassina Ponte a Ema.


“Slargo Vittime della Strada” a Quarrata (prov. di Pistoia).

“Slargo Lippi” a Grassina di Ponte A Ema (prov. di Firenze).


Immagine in alto: Unslpash/Pixabay