tallone d'Achille

In dizionario di Silvio Dell'Acqua

punto debole, di una persona, una macchina, un sistema; dal francese talon d’Achille attestato dal XVIII secolo. Si riferisce al mito secondo il quale l’eroe greco Achille sarebbe morto colpito al tallone destro da una freccia scoccata da Paride. Secondo il poema incompiuto Achilleïs (Achilleide) di Stazio, 96 d.C. circa (successivo quindi al mito greco) l’eroe era stato stato immerso da bambino nello Stige le cui acque lo avrebbero reso immune alle ferite: nel fare ciò sua madre Teti dovette però sorreggerlo afferrandolo per il tallone, che restò così l’unico punto non bagnato e quindi vulnerabile.

Il tallone d’Achille di Peppone si chiamava Michele e si trattava d’un ragazzaccio con mani grandi come badili e talmente zazzeruto da far pensare a quelle gaggìe che, capate di continuo, sono ridotte a grossi tronchi incappucciati da stupide palle di foglie. Viaggiava su un cànchero di motocicletta con borse ornate di borchie e di frange alla cowboy, e indossava un giubbotto nero sulla schiena del quale aveva fatto pitturare un candido teschio e la scritta “Veleno”.

Guareschi, Giovannino Don Camillo e i giovani d’oggi (incipit), 1969.

 Il tallone d’Achille della mafia è il culo.

Pietrangelo Buttafuoco da Il Foglio, 4 dicembre 2013


Sopra: La morte di Achille, riproduzione del disegno su un antico vaso greco (perduto) del 540 a.C., da A. Rumpf, Chalkidische Vasen. Berlino/Lipsia, 1927 (Commons).