ecce homo

In dizionario, locuzioni latine di Silvio Dell'Acqua

(lat.) “ecco l’uomo”, detto di persona lacera e deperita, su cui si vedono i segni della sofferenza fisica e psichica. Deriva dal Vangelo di Giovanni, secondo il quale Ponzio Pilato avrebbe pronunciato le parole «Ecce Homo!» (Ecco l’uomo – l’uomo che volete crocifiggere) presentando al popolo Gesù flagellato ed incoronato di spine (Giovanni, 19–5):

ut cognoscatis quia in eo nullam causam invenio et purpureum vestimentum et dicit eis ecce homo
Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!» (Traduz. C.E.I.)

Nella iconografia tradizionale dell’arte sacra l’ecce homo è una delle raffigurazioni dlla Passione di Cristo, che vede Gesù ancora vivo, non in croce, con le mani legate, la corona di spine e segni della tortura sul corpo; spesso con un bastone messo nelle sue mani, per scherno, a simboleggiare uno scettro. In Brasile l’ecce homo è venerato come il Bom Jesus.

Ecce Homo, titolo completo Ecce homo. Come si diventa ciò che si è (1888), è anche è un’opera filosofica autobiografica di Friedrich Nietzsche, ultima opera compiuta prima della follia.

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“Ecce Homo”, Antonio Ciseri (XIX sec.) – Commons

Immagine in alto: “Cristo con corona” Carl Heinric Bloch, c.a 1890, olio su tela. (dettaglio) [PD] Commons.