bagonghi

In dizionario di Silvio Dell'Acqua

(o nano bagonghi) specialmente nel lombardo, epiteto canzonatorio con cui ci si riferisce ad una persona goffa ed impacciata che suscita ilarità, e/o di bassa statura e solita vestire con abiti abbondanti (che ricordano i costumi di scena circensi); per estensione dall’uso come appellativo generico usato un tempo per definire i nani che lavoravano nei circhi, nelle fiere e nei “baracconi” (spettacoli ambulanti). Deriva dal nome d’arte utilizzato da alcuni di essi (forse ispirato a “Ka Bango”, nome di una tribù pigmea dell’Africa occidentale), il primo dei quali sembra sembra sia stato un clown e cavallerizzo nano bolognese (morto nel 1908) che si esibì nel circo R. Guillaume dal 1890. Il nome fu in seguito imitato da altri artisti circensi nani tra cui Andrea Bernabè di Faenza (1850 — 1920 c.a) che iniziò la sua carriera con il Circo Zavatta;  Giuseppe Bignoli di Galliate (1892 – 1939) al Circo Togni ed altri, fino a diventare un appellativo comune.

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