Assunta a simbolo da movimenti come Anonymous, Occupy e Movimiento 15-M (meglio noto come degli “Indignados”), la maschera di Guy Fawkes -resa celebre dal film “V per vendetta”- è diventata un generico e universale emblema di ribellione, utilizzata anche da molti utenti dei social network come immagine personale (a volte basta poco per sentirsi eroi). Ma quanti di coloro che la esibiscono sul proprio profilo personale come simbolo di anarchia ne conoscono la vera origine, legata invece al fondamentalismo cattolico?
Operazione “Kama”: l’importanza di dire “niet”
Una storia che inizia al freddo del fiordo di Murmansk, sul mare di Barents, e finisce al caldo del mar dei Caraibi, al largo di Cuba. La storia di un ufficiale che, seppure all’oscuro del rapido susseguirsi di avvenimenti che stavano lasciando il mondo col fiato sospeso, ebbe il coraggio di dire «niet». La storia di come, nel 1962, siamo stati ad un passo dalla fine del mondo. E, per una volta, davvero.
London Necropolis: la ferrovia dei morti
Non è il titolo di racconto lovecraftiano ma una linea ferrovia realmente esistita a Londra tra il 1854 ed il 1941, la cui peculiarità era di effettuare solo trasporti funerari tra la città ed il grande cimitero di Brookwood, il più grande del Regno Unito. Inizialmente osteggiata dai pregiudizi dei suoi oppositori, bistrattata dal proprio partner commerciale -la London & South Western Railway- che faceva di tutto per nasconderla alla vista dei propri passeggeri, tra macchinisti perennemente sbronzi e difficoltà economiche, la ferrovia operò per 87 anni per garantire una degna sepoltura ai cittadini londinesi a prezzi accessibili e nel rispetto di ogni credo religioso ed estrazione sociale.
Pavia, 1832
Prendiamo in mano l’Almanacco Dilettevole per l’anno bisestile 1832, probabilmente la più antica guida turistica per i “forestieri” che volessero visitare Pavia, e facciamo due passi per scoprire come sarebbe apparsa ad un visitatore del XIX secolo la città lombarda, «la quale sebbene ora presenti pochissimi avanzi dell’antica sua grandezza […], offre però anche al presente parecchi oggetti degni di osservazione».
Sheriff o Marshal? La polizia del Far West
Nei film western il tutore della legge per antonomasia è lo “sceriffo”: almeno così viene chiamato nelle versioni in lingua italiana. Qualcuno avrà notato però che a volte sul classico distintivo a stella campeggia la scritta Sheriff, mentre altre volte compare il termine Marshal, ma l’uomo di legge viene sempre chiamato “sceriffo”. Perché?
Operazione Mincemeat, l’uomo che non è mai esistito
Operazione “Husky”: gli alleati sbarcarono in Sicilia il 9-10 luglio del ’43, dando inizio al fronte italiano della seconda guerra mondiale. Ad aprire la strada all’invasione però fu un’altra operazione: “Mincemeat”, carne trita. A renderla possibile fu un senzatetto che riuscì ad ingannare anche Hitler.
Richard Sorge
A differenza dell’immaginario spionistico creato dai romanzi di Ian Fleming, in questa storia di spie non ci sono raffinate degustazioni alcooliche, marchingegni fenomenali e combattimenti corpo a corpo contro i “cattivi” per sventare i loro piani: le armi fondamentali e decisive sono le informazioni. La seconda guerra mondiale ha infatti mostrato come il lavoro dell’intelligence nel sottrarre informazioni dal nemico e …
Robert Ballard e la vera storia del ritrovamento del Titanic
Clive Clusser scrisse nel 1976 il romanzo “Recuperate il Titanic!”. Una missione segreta nel 1988 avrebbe, secondo la finzione letteraria, ritrovato il Titanic per recuperare un preziosissimo carico di un misterioso minerale, utile per i progetti bellicci della guerra fredda. Come già accadde nel 1898 con “Futility, or the Wreck of the Titan” di Morgan Robertson che ne “profetizzò” l’affondamento, anche il romanzo sul ritrovamento del transatlantico fu profetico: il relitto sarebbe stato veramente ritrovato durante una missione segreta. La US Navy non cercava nessun misterioso carico nella stiva del transatlantico, ma due sottomarini nucleari da tutt’altra parte. Però, avanzava del tempo, e a bordo c’era Robert Ballard…


