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Pippo: il misterioso fantasma di Salò

In Aviazione, Folklore, Militaria, Storia di Silvio DellʼAcqua

«Passa, come un malaugurato uccello notturno, sulla città e sulla campagna, e i vetri tremano al suo rombo sinistro, e gli uomini chiusi nelle case o nelle fattorie lo seguono con il pensiero mentre si avvicina, vola sopra la casa, si allontana…» Durante la seconda guerra mondiale l’alta Italia, occupata dai nazisti, era funestata da un’oscura presenza, un fantasma dalle sembianze di un aeroplano. Il suo nome era “Pippo”.

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I cavallier, l'arme…la guerra di Crimea

In Errori militari, Luoghi di scontro, Storia di Alessio Lisi

Prendete degli aristocratici poco avvezzi all’arte diplomatica e affidategli compiti diplomatici, fatto? Ora prendete degli aristocratici poco dotati nell’arte militare e ponete loro a comando delle armate, fatto? Avete ottenuto la guerra di Crimea: ma quella del 1854. Da allora la Crimea è sempre stata al centro delle vicende russe…

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Il Miracolo sul ghiaccio

In Geografia insolita, Sport, Storia di Alessio Lisi

Credete nei miracoli? Al Michaels nel 1980 rispose di SI. E con lui un’intera nazione. Di fronte agli occhi increduli del mondo intero una squadra di sconosciuti ragazzi americani aveva sconfitto una delle formazioni più forti di sempre. Si trattava di una partita di Hockey sul ghiaccio. Si trattava di USA contro URSS. L’impresa di quei ragazzi fu ribattezzata il “Miracolo sul Ghiaccio” e questa è la loro storia.

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Lo chiamavano "Hiroshima"

In Militaria, Sottomarini, Storia di Alessio Lisi

1961: il sottomarino nucleare K-19 lascia il fiordo di Murmansk per il primo viaggio di collaudo. Ma a duemilaquattrocento chilometri dalla base, al largo dell’isola norvegese di Jan Mayen, qualcosa va storto. Il circuito di raffreddamento è in avaria, il reattore si surriscalda, rischia di esplodere come avrebbe fatto quello di Černobyl’ 25 anni più tardi. E nessuno sa cosa fare.

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Guy Fawkes: dalla congiura delle polveri alla Warner Brothers

In Cultura popolare, Folklore, Personaggi, Storia di Alessio Lisi

Assunta a simbolo da movimenti come Anonymous, Occupy e Movimiento 15-M (meglio noto come degli “Indignados”), la maschera di Guy Fawkes -resa celebre dal film “V per vendetta”- è diventata un generico e universale emblema di ribellione, utilizzata anche da molti utenti dei social network come immagine personale (a volte basta poco per sentirsi eroi). Ma quanti di coloro che la esibiscono sul proprio profilo personale come simbolo di anarchia ne conoscono la vera origine, legata invece al fondamentalismo cattolico?

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Operazione "Kama": l’importanza di dire “niet”

In Personaggi, Sottomarini, Storia di Alessio Lisi

Una storia che inizia al freddo del fiordo di Murmansk, sul mare di Barents, e finisce al caldo del mar dei Caraibi, al largo di Cuba. La storia di un ufficiale che, seppure all’oscuro del rapido susseguirsi di avvenimenti che stavano lasciando il mondo col fiato sospeso, ebbe il coraggio di dire «niet». La storia di come, nel 1962, siamo stati ad un passo dalla fine del mondo. E, per una volta, davvero.

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London Necropolis: la ferrovia dei morti

In Ferrovie, Speciale Halloween, Storia di Silvio DellʼAcqua

Non è il titolo di racconto lovecraftiano ma una linea ferrovia realmente esistita a Londra tra il 1854 ed il 1941, la cui peculiarità era di effettuare solo trasporti funerari tra la città ed il grande cimitero di Brookwood, il più grande del Regno Unito. Inizialmente osteggiata dai pregiudizi dei suoi oppositori, bistrattata dal proprio partner commerciale -la London & South Western Railway- che faceva di tutto per nasconderla alla vista dei propri passeggeri, tra macchinisti perennemente sbronzi e difficoltà economiche, la ferrovia operò per 87 anni per garantire una degna sepoltura ai cittadini londinesi a prezzi accessibili e nel rispetto di ogni credo religioso ed estrazione sociale.

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Pavia, 1832

In Città, Storia di Andrea Panigada

Prendiamo in mano l’Almanacco Dilettevole per l’anno bisestile 1832, probabilmente la più antica guida turistica per i “forestieri” che volessero visitare Pavia, e facciamo due passi per scoprire come sarebbe apparsa ad un visitatore del XIX secolo la città lombarda, «la quale sebbene ora presenti pochissimi avanzi dell’antica sua grandezza […], offre però anche al presente parecchi oggetti degni di osservazione».