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Il Football americano e il Super Bowl

In Sport di Alessio Lisi

Negli Stati Uniti la settimana che precede il Superbowl è vissuta come una festa, con innumerevoli eventi collaterali che attirano migliaia di persone e con un enorme ritorno in introiti per la città ospitante. Di fatto “la domenica del Super Bowl” è una festività nazionale laica e come tale viene celebrata. Qualcuno si è preso la briga di stimare in 800 milioni di dollari il danno causato dal calo di produttività dei lavoratori dovuto alla discussione sulla partita, alle scommesse e alla navigazione online in cerca di nuovi televisori.

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Guy Fawkes: dalla congiura delle polveri alla Warner Brothers

In Cultura popolare, Folklore, Personaggi, Storia di Alessio Lisi

Assunta a simbolo da movimenti come Anonymous, Occupy e Movimiento 15-M (meglio noto come degli “Indignados”), la maschera di Guy Fawkes -resa celebre dal film “V per vendetta”- è diventata un generico e universale emblema di ribellione, utilizzata anche da molti utenti dei social network come immagine personale (a volte basta poco per sentirsi eroi). Ma quanti di coloro che la esibiscono sul proprio profilo personale come simbolo di anarchia ne conoscono la vera origine, legata invece al fondamentalismo cattolico?

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Jeffrey’s Hook, il piccolo faro rosso di Manhattan

In Cultura popolare, Fari, Speciale Natale di Silvio DellʼAcqua

C’era una volta un piccolo faro rosso, orgoglioso di guidare le navi sul fiume Hudson. Un giorno, proprio sopra di lui, fu costruito un grande ponte grigio con piloni altissimi su cui svettavano grandi luci ed il faro pensò di essere ormai inutile. Una notte però il guardiano tardò ad accenderlo perché aveva smarrito le chiavi, il maltempo nascose le luci del ponte alla vista di un rimorchiatore, che in balia delle onde naufragò sulla riva del fiume. Fu proprio il grande ponte a rimproverare il piccolo faro, che da quel momento fu consapevole del proprio ruolo e tornò a sentirsi utile e a guidare le navi con la sua luce. Si dice che le favole abbiano un fondo di verità, ma questa fu addirittura profetica.

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Altamont: la "anti-Woodstock" del West

In Cultura popolare, Luoghi di scontro, Musica di Alessio Lisi

Altamont, California, 1969. Quattro mesi dopo l’evento che segnò la nascita del sogno hippie, dall’altra parte dell’America si tenne la “Woodstock del West”. Se nelle intenzioni la contrapposizione doveva essere solo geografica, il concerto sarebbe stato invece ricordato come la “nemesi” di Woodstock, il tramonto di ciò che sulla East Coast aveva avuto inizio. Complice la pessima scelta di affidare la sicurezza agli Hell’s Angels…

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The Ashes: uno strano trofeo per uno "strano" sport

In Sport di Alessio Lisi

Il team di cricket inglese e quello australiano si contendono sin dal 1882, in una delle più antiche competizione sportive ancora disputate, un trofeo davvero strano: “Le Ceneri”, una piccola urna contenente proprio ciò che il nome suggerisce. Tutto nacque da una burla…

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Il mistero del caso NORJAK ovvero come nacque il "dispositivo Cooper"

In Aviazione, Cultura popolare, Personaggi di Alessio Lisi

1971: un Boeing 727 della Northwest Orient Airlines decollato da Portland venne dirottato da un misterioso e cortese personaggio registrato all’imbarco come “Dan Cooper” che disse di portare una bomba. Senza torcere un capello ad alcuno, si lanciò con il paracadute durante il volo, per scomparire e non essere più ritrovato. Dopo oltre quarant’anni la sua identità resta un mistero, ma “D.B. Cooper” (così fu ribattezzato dalla stampa e dalla televisione) divenne un’icona della cultura popolare americana degli anni ’70. La Federal Aviation Administration dispose l’adozione sugli aerei di un “dispositivo Cooper”, suggerito proprio da questa impresa.

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Stig Tøfting, l'Attila danese

In Personaggi, Sport di Alessio Lisi

Ci sono calciatori che lasciano il segno nella storia per la loro bravura; altri sono venerati per essere campioni dentro e fuori dal campo di calcio; altri ancora sono noti per avere un talento puro ma si attirano feroci critiche per la loro condotta extrasportiva; poi c’è lui che non è un campione e che finisce sempre sui giornali per le sue “bravate”: Stig Tøfting.

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Sigaro toscano: caro vecchio stortignaccolo

In Cultura popolare di Alessio Lisi

Si narra che nel lontano ferragosto del 1815 un improvviso e violento temporale si abbatté su Firenze e recò un forte dispiacere alla Manifattura Granducale: un intero raccolto di tabacco era rimasto esposto all’acquazzone. Il sole poi tornò a splendere su Firenze dando vita al processo di fermentazione delle foglie rendendole così del tutto inutilizzabili come tabacco da fiuto o trinciato. Pur di non buttare via l’intera partita fu presa una decisione destinata a generare un mito: il tabacco fermentato fu avvolto in foglie e venduto a basso costo.