Lettera di un soldato della Legio II Adiutrix

In Storia di Giovanni Melappioni

Duemila anni fa i soldati scrivevano a casa con gli stessi sentimenti dei militari moderni. Le ansie, le paure, la nostalgia, le faccende irrisolte… Cambiano i mezzi di comunicazione ma non gli uomini. È stata tradotta, di recente, una lettera su papiro scritta da un legionario e inviata ai famigliari lontani: apparteneva alla Legio II. Dato che tale legione fu arruolata nel 70 d.c. e restò operativa, con sicurezza, fino al 244 d.c. non è purtroppo possibile datare con precisione la lettera di Aurelio.

aurelius-polion

[Bancroft Library at the University of California Berkeley]

La missiva è redatta in greco, lingua corrente delle provincie orientali dell’impero. I nomi lasciano presumere che il luogo di origine di Aurelio fosse l’Egitto.

Traduzione di Gabriele Zweilawyer
da “La Lettera di un Legionario Romano alla Famiglia (III secolo) ” in Zweilawyer.

«Aurelius Polion, soldato della Legio II Adiutrix, a suo fratello Heron, alla sorella Ploutou, alla madre Seinouphis la panettiera e signora (?), tanti cari saluti. Prego giorno e notte che voi godiate di buona salute, e omaggio sempre tutti gli dei da parte vostra. Io non smetto di scrivervi, ma voi non pensate mai a me. Ma io faccio la mia parte scrivendovi sempre e non smettendo mai di stare vicino a voi con la mente e con il cuore. Eppure non mi scrivete mai per dirmi della vostra salute e di come ve la cavate. Sono preoccupato per voi, perché sebbene riceviate spesso lettere da me, non avete mai risposto, così non posso sapere come voi … mentre ero in Pannonia vi ho spedito (delle lettere), ma mi avete trattato come un estraneo … sono partito … e voi siete felici che (?) … l’esercito. Io non ho … voi … per l’esercito, ma io … sono andato via da voi. Vi ho mandato sei lettere … proverò a ottenere un permesso dal comandante e verrò da te in modo che tu possa capire che sono tuo fratello… Ho chiesto (?) niente a voi per l’esercito, ma vi ho delusi perché sebbene vi abbia scritto, nessuno di voi (?) … ha considerazione. Sentite, vostro (?) vicino … sono tuo fratello. Anche voi, rispondetemi … scrivetemi. Chiunque di voi …, inviate il suo … a me. Salutate mio padre Aphrodisios e mio (?) zio (?) Atesios … sua figlia … suo marito e Orsinouphis e i figli della sorella di sua madre, Xenphon e Ouenophis conosciuto anche come Protas … gli Aureli
[retro della lettera] ai figli e a Seinouphis la panettiera … da (?) Aurelius (?) Polion, della legione II Adiutrix … dalla (?) Pannonia Inferior (?) … Consegnata a Acutius(?) Leon(?), veterano della legione … da parte di Aurelius Polion, soldato della legione II Adiutrix, affinché la possa inviare a casa.»

Pannonia_SPQR

La provincia della Pannonia nell’impero romano (rif. all’anno 116 d.C.): corrisponde alla parte occidentale dell’attuale Ungheria [Commons CC-BY-SA 3.0]