Arriva Gulliver, il motore di ricerca "nerd"

In su Laputa di Silvio Dell'Acqua

Noi che siamo abituati a cercare notizie ed informazioni curiose, sappiamo ormai quanto è difficile trovarle in rete. I motori di ricerca favoriscono (e giustamente, sono fatti per questo) i siti mainstream, i soliti arcinoti giganti dell’informazione e dell’e–commerce. Se cercate, ad esempio, la storia di un oggetto di uso comune su un motore di ricerca verrete certamente sommersi da link che vi propongono di acquistare quell’oggetto, vi suggeriscono il centro commerciale dove acquistarlo, infine notizie di cronaca su quando vostro oggetto è stato utilizzato come arma impropria in una riunione di condominio. Poi, forse, troverete anche quello che state cercando. Abbiamo così deciso, un po’ per gioco e un po’ per celebrare il 5º compleanno di Laputa (5 anni… di già?) di presentare il nostro motore di ricerca, pensato per voi “nerd” che se, seguite un sito come Laputa, quando cercate “bidet” di solito è perché volete scoprirne la storia e non comprarne due scontati del 50% per farveli recapitare a casa entro 24 ore aggiungendo un portarotolo per avere la consegna gratis.

 

L’abbiamo chiamato Gulliver (si pronuncerebbe /’gAliva*/), come il viaggiatore protagonista del romanzo di J. Swift, quello che scoprì l’isola volante da cui viene anche il nome di Laputa: è il nostro motore di ricerca “nerd”, pensato per scovare le informazioni più curiose e difficili da trovare, il cosiddetto “ago nel pagliaio” di internet. Gulliver è un motore di ricerca “al contrario”. Se i principali motori privilegiano, nei risultati della ricerca, i siti più importanti e frequentati ma spesso puramente commerciali e poveri di contenuti, Gulliver evita accuratamente questi ultimi, esclude i siti di fake–news, se ne frega delle tecniche SEO per concentrarsi invece sui siti di contenuti (che contengono cioè testi, articoli e informazioni) indipendentemente dal loro grado di notorietà, spingendosi sino ai margini del web, oltre il “capo Bojador” della rete a cercare quelli persi lontano dalla corrente principale. Ma senza rischi: solo rotte già battute ed approdi sicuri.

Infatti Gulliver è basato su Google ma funziona in gran parte grazie al contributo “umano”: sono i nostri esploratori, e non gli algoritmi, a segnalarci i siti interessanti e meritevoli di essere indicizzati. Se anche voi siete a conoscenza di un sito di contenuti compatibile con la mission di Gulliver, segnalatecelo e lo inseriremo nel motore di ricerca. Tante più segnalazioni riceveremo, tanto meglio funzionerà Gulliver.

Serve? Forse solo per gioco, magari adesso che molti saranno in ferie. Come vedere i tesori rimasti sulla spiaggia quando la marea di informazioni si ritrae. Funziona? Provatelo: cercate qualsiasi cosa a caso e scoprite quali curiosità si celano sui fondali della rete. Dopo le ferie però tornateci, perché funzionerà sempre meglio.

GULLIVER