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Orfeo, ma perché ti sei voltato? Breve indagine semiseria sulla catabasi d’amore.

In Arte, Cultura di Andrea Panigada

Dopo aver lungamente pianto l’amata Euridice, Orfeo scende nel Regno delle ombre e con la sua musica riesce a toccare i gelidi cuori di Ade e Persefone, che gli consentono di riportare in vita l’amata fanciulla, a patto che egli non si volti a guardarla fino a quando i due saranno tornati tra i vivi. E lui, naturalmente, cosa fa? Si volta e la guarda.
Perché Orfeo, ad un passo dal successo in un’impresa che mai prima di allora era riuscita ad alcuno, vanifica tutto così stupidamente?

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Viaggio in Albania e Montenegro

In Viaggi di Andrea Panigada

Quello che segue è un diario di viaggio scritto a posteriori, sulla base di quanto io e Caterina ricordavamo della nostra otto giorni albanese. Nessuna pretesa di dare consigli, né tantomeno di surrogare una guida turistica, solo il desiderio di condividere le nostre esperienze in un Paese tanto vicino e al tempo stesso tanto lontano. L’Albania non è posto per tutti.

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Pavia, 1832

In Città, Storia di Andrea Panigada

Prendiamo in mano l’Almanacco Dilettevole per l’anno bisestile 1832, probabilmente la più antica guida turistica per i “forestieri” che volessero visitare Pavia, e facciamo due passi per scoprire come sarebbe apparsa ad un visitatore del XIX secolo la città lombarda, «la quale sebbene ora presenti pochissimi avanzi dell’antica sua grandezza […], offre però anche al presente parecchi oggetti degni di osservazione».

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Mappa dei roghi lombardi (XIV-XVI secolo)

In Folklore di Andrea Panigada

Il mito delle streghe è l’antichissimo frutto di mescolanze tra le credenze cattoliche di immortalità dell’anima e dell’esistenza di Satana con superstizioni pagane. Già Plinio il Vecchio parla di striges, donne trasformate in uccelli, che presero fattezze umane solo nel Medioevo. Ma chi erano davvero le fattucchiere?

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Deutschlandlied: l’inno tedesco

In Geografia insolita, Musica di Andrea Panigada

orreva l’anno 1797 quando Joseph Haydn (1732-1809) compose una melodia assai orecchiabile come inno dell’allora Imperatore del Sacro Romano Impero, Francesco II d’Asburgo. Il titolo originale era Österreichische Volkshymne (inno popolare austriaco) e le prime parole del testo erano: «Gott erhalte Franz den Kaiser, unsern guten Kaiser Franz» («Dio serbi l’Imperatore Francesco, il nostro buon Imperatore Francesco»). Può sembrare strano, ma questo, che …